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CLARA MOSCHINI

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Vendemmia in anticipo per il caldo record

Primi grappoli già raccolti in Oltrepò Pavese: la tecnologia diventa strumento per decidere quando intervenire, dove irrigare, quando vendemmiare

La vendemmia 2026 è partita con almeno una settimana di anticipo in tutta Italia: i primi grappoli sono stati raccolti già il 28 luglio in Oltrepò Pavese, con circa dieci giorni di scarto rispetto alla media storica. A guidare questa accelerazione sono il caldo estremo e la siccità prolungata, che hanno anticipato il ciclo vegetativo della vite in tutte le regioni vitivinicole del Paese. Il comparto vitivinicolo italiano conta oggi circa 241mila imprese viticole attive su 681mila ettari coltivati, per un fatturato che sfiora i 14 miliardi di euro. 

Un settore centrale per l'agroalimentare nazionale - spiega Roberto Mancini, ceo di Diagram Group - che quest'anno deve fare i conti con tre fattori critici contemporaneamente: la maturazione precoce delle uve, i danni localizzati causati dalle grandinate, che in alcune aree hanno compromesso fino al 20% del raccolto, e la crescente difficoltà nel reperire manodopera specializzata nel momento esatto della raccolta. «Il clima ha cambiato le regole del gioco e il settore vitivinicolo lo sta vivendo in presa diretta. Non parliamo più di un'annata anomala, ma di una nuova normalità con cui le aziende agricole devono imparare a convivere ogni stagione. In questo contesto, i dati e la tecnologia non sono un accessorio: sono lo strumento che permette a un'azienda di decidere in tempo reale quando intervenire, dove irrigare, quando vendemmiare". 

Diagram Group, detenuta per il 41,6% da CDP Equity, per il 41,6% da Trilantic Europe e per il 15% da BF International e polo di riferimento europeo per le soluzioni Agritech, lavora da anni su sistemi di sensoristica multispettrale in grado di individuare precocemente stress idrici e carenze nutrizionali della vite, permettendo agli agronomi di intervenire prima che il problema diventi visibile a occhio nudo. L'azienda punta su un approccio di digitalizzazione integrata, la cosiddetta "Data Economy" applicata al campo, che unisce droni, satelliti, sensori a terra e piattaforme di supporto alle decisioni in un unico ecosistem

"Il nostro obiettivo - prosegue Mancini - non è aggiungere un altro strumento agli agricoltori, ma restituire loro il tempo e le informazioni necessarie per prendere decisioni migliori. In un'annata come questa, in cui la finestra di vendemmia si è ristretta e diventa imprevedibile, sapere con precisione lo stato di salute di ogni singolo appezzamento fa la differenza tra un raccolto protetto e uno compromesso". 

I numeri dell'innovazione in campo Il 2026 conferma l'accelerazione dell'agritech nel comparto viticolo italiano con riduzioni fino al 20% dei trattamenti fitosanitari registrata da aziende che hanno adottato sistemi di monitoraggio di precisione e risparmi idrici significativi, resi possibili dal monitoraggio continuo dell'umidità del terreno e da un'irrigazione realmente mirata alle necessità di ogni singola zona del vigneto. 

"Non sostituiamo l'esperienza del viticoltore - conclude Mancini - la rendiamo più consapevole. La conoscenza del territorio resta insostituibile, ma oggi può essere affiancata da strumenti capaci di leggere in anticipo ciò che il clima si prepara a fare. È questa la direzione in cui Diagram Group continuerà a investire nei prossimi mesi". 

Fc - 62364

EFA News - European Food Agency
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