Interrogazione su Brexit ed eccellenze agroalimentari italiane
Come si prevede di tutelare il made in Italy in caso di mancata ratifica dell'accordo con l'Ue?
Presentata dal senatore Patrizio Giacomo La Pietra (FdI)
"Ai ministri delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo e degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
Premesso che:
la recente bocciatura da parte del Parlamento britannico della proposta di accordo sulla Brexit con l'Unione europea rischia di determinare gravi conseguenze economiche nell'intera area Ue, ed in particolare in Italia;
il perdurare della situazione di instabilità politica ed il derivante quadro di incertezza, relativamente al prosieguo dei negoziati con la Ue ed al perseguimento di un'eventuale soluzione alternativa a quella che, per ora, sembra l'uscita del Regno Unito dall'Unione senza un accordo, rischiano di danneggiare seriamente le nostre aziende, in particolare quelle agricole, compromettendone le prospettive di esportazione nel medio e lungo periodo verso il Regno Unito;
il mercato britannico dei prodotti agricoli, delle produzioni vitivinicole, della florovivaistica, dell'itticoltura e di tutti i prodotti derivati, infatti, ha una forte incidenza sulla bilancia commerciale nazionale e sulla crescita del Pil;
l'agroalimentare italiano vale il 6 per cento delle importazioni del Regno Unito e l'interscambio commerciale agroalimentare tra Italia e Regno Unito, nel 2017, si è chiuso con un surplus a favore del nostro Paese pari a circa 2,60 miliardi di Euro;
con un valore superiore ai 3 miliardi di Euro, il Regno Unito rappresenta, infatti, il quarto mercato per l'export agroalimentare italiano, ma è il primo per prosecco (4 bottiglie su 10 esportate), pelati e polpe di pomodoro (20 per cento dell'export a valore); il Regno Unito ha un'incidenza dell'8 per cento sulle vendite estere tricolori, con un valore pari a circa 3,3 miliardi di Euro, ed un mercato che, nell'ultimo decennio, ha aumentato del 43 per cento i propri acquisti di prodotti made in Italy,
si chiede di sapere quali iniziative di competenza i ministri in indirizzo intendano assumere al fine di scongiurare i rischi evidenziati, promuovere le eccellenze ed i prodotti dell'agricoltura italiana, anche nell'ottica di instaurare nuove relazioni commerciali con i partner britannici e di consolidare quelle già esistenti, per la promozione del made in Italy, e valorizzare un settore che vive già molteplici problematiche, anche nell'eventualità di un nuovo scenario commerciale conseguente la mancata ratifica dell'accordo con la Ue". (3-00547)
EFA News - European Food Agency