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Commodity. Cereali e legumi tra siccità e instabilità geopolitica

Soia +4,1% da luglio a oggi, mais +2,8%. Ritraccia il frumento

Dalla fine di luglio al 20 agosto, le quotazioni del seme di soia al CBOT, principale riferimento del mercato statunitense, sono aumentate del 4,1%, riportano gli analisti di Areté The Agri-Food Intelligence Company. Il mercato resta diviso tra prospettive di un’offerta statunitense più abbondante, dopo la revisione al rialzo delle stime di produzione dell’USDA (Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti), e alcuni elementi di sostegno legati al meteo e alla domanda. 

Anche i consumi statunitensi sono stati rivisti al rialzo dall’USDA, a conferma di una domanda ancora sostenuta. Negli Stati Uniti, il 26% delle superfici coltivate a soia risulta interessato da condizioni di siccità, mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione delle rese nelle prossime settimane. 

Sul fronte commerciale, i primi impegni per la nuova campagna mostrano segnali più favorevoli rispetto allo scorso anno, anche se la concorrenza brasiliana resta molto forte. A luglio, infatti, le esportazioni del Brasile si sono mantenute su livelli elevati, sostenute soprattutto dagli acquisti cinesi, che continuano a privilegiare l’origine sudamericana. 

In Europa, infine, la riduzione delle prospettive produttive potrebbe sostenere il fabbisogno di importazioni, ma l’ampia disponibilità brasiliana limita per ora il rischio di tensioni sull’offerta, concludono da Areté. 

MAIS 

Areté segnala come, nelle prime settimane di agosto i prezzi europei del mais abbiano continuato a mostrare segnali di tensione, dopo i forti rialzi già registrati a luglio. Rispetto alla media del mese precedente, la prima scadenza di Euronext è aumentata del 2,8%, mentre i prezzi sui mercati fisici francese (FOB Bordeaux) e spagnolo (partenza silo Siviglia) hanno registrato un incremento rispettivamente del 6,4% e del 5,2%, portando il mais francese ai massimi da marzo 2023. 

Anche in Italia si sono osservati ulteriori aumenti, sebbene più contenuti e tali da non riportare le quotazioni sui massimi pluriennali: +1,9% per il c.tto 103 sul listino di Bologna e +4% per il mais alimentare a Milano. Il principale elemento di tensione rimane la preoccupazione sul nuovo raccolto europeo. 

A causa del meteo estivo particolarmente caldo e siccitoso le prospettive di produzione europee si sono drasticamente ridotte: negli ultimi report della Commissione sono state riviste fortemente a ribasso le previsioni di rese e raccolto in tutti i principali Paesi produttori, ed anche USDA nell’ultimo WASDE ha rivisto a ribasso la produzione europea a 50,2 Mio t, il minimo dal 2007. Per la Francia, principale produttore a livello europeo, Agreste prevede una contrazione del raccolto del 35% rispetto al 2025, fino ai minimi dal 1980. 

FRUMENTO 

Areté segnala come il rallentamento delle esportazioni dall'area del Mar Nero stia generando andamenti differenziati nelle quotazioni FOB del frumento tenero: i prezzi FOB russi e ucraini del frumento di base (12,5% di proteine) si sono portati a sconto anche rispetto alle quotazioni del CME e si sono mossi in controtendenza rispetto alle quotazioni degli altri principali mercati di riferimento. 

In Unione Europea, le quotazioni sul mercato fisico (Rouen) sono in fase di rafforzamento e si stanno riallineando ai prezzi finanziari, grazie anche al ritracciamento dei futures di Euronext dopo i forti rialzi causati, nella seconda metà di luglio, dagli attacchi che hanno provocato di fatto l'interruzione delle esportazioni dai principali porti ucraini e russi sul Mar Nero e sul Mar d'Azov. 

Fc - 62507

EFA News - European Food Agency
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