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CLARA MOSCHINI

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Germania, la ristorazione è in rivolta

Carenza di personale, ritmi di lavoro serrati, salari bassi: sindacati all'attacco

Il settore dell'ospitalità tedesca è in difficoltà. Lo sottolinea in un comunicato NGG, il sindacato dei lavoratori dell'industria alimentare, delle bevande e della ristorazione, presentando un nuovo studio sui prezzi e un sondaggio nazionale tra i lavoratori. 

Carenza di personale, ritmi di lavoro serrati, salari bassi e precarietà lavorativa caratterizzano il settore dell'ospitalità. Il ritorno all'aliquota IVA ridotta al 7% avrebbe dovuto rendere più conveniente mangiare al ristorante e rafforzare il comparto. E, invece, cosa è successo realmente? 

Lo spiegano due indagini condotte dal sindacato NGG i cui risultati saranno presentati giovedì 17 settembre 2026, a Berlino. La prima analisi rivela che solo una minima parte dei prezzi è stata effettivamente ridotta. Questo studio sull'andamento dei prezzi condotto dalla società di consulenza wmp consult ha analizzato i prezzi di oltre 180.000 piatti in più di 12.000 ristoranti. La ricerca mette in risalto che dal 1° gennaio 2026 è tornata in vigore l'aliquota IVA ridotta al 7% per le consumazioni alimentari ma, si chiede, ai clienti è arrivato qualche vantaggio fiscale da questo? Chi ne ha tratto effettivamente beneficio? 

Un secondo sondaggio nazionale del sindacato NGG che verrà presentato il 17 settembre ha coinvolto oltre 2.000 lavoratori e mette in luce le problematiche strutturali del settore. L'analisi mostra come i dipendenti valutino le proprie condizioni di lavoro e i motivi per cui molti stanno pensando di abbandonare il settore. Per NGG la conclusione è chiara: l'aumento dell'orario di lavoro non risolverà questi problemi, bensì accrescerà ulteriormente la pressione sui dipendenti. 

Fc - 62631

EFA News - European Food Agency
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