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Premio Casato Prime Donne: tra scienza e il trauma della guerra

Una scienziata italiana e un’artista ucraina interpretano da prospettive opposte il tema “Il sogno e/è la realtà”

“Cerca ciò che accende la tua curiosità. Trovalo. Custodisci la gioia che nasce dal nutrirlo, giorno dopo giorno. È così che ciò che sembra impossibile diventa raggiungibile”. È un messaggio di fiducia nel futuro quello scelto da Sandra Misale, vincitrice della XXV edizione del Premio Casato Prime Donne, che sarà consegnato sabato 19 settembre al Teatro degli Astrusi di Montalcino (Siena).

La scienziata, fra le protagoniste della ricerca oncologica internazionale, dedica le sue parole soprattutto ai giovani e li invita a coltivare curiosità e sogni anche davanti a ciò che sembra impossibile. Accanto alla sua dedica, il Premio presenta quest’anno un’opera che racconta la realtà da una prospettiva radicalmente diversa. È Un Escamotage, il dipinto realizzato dalla giovane artista ucraina Taisiia Makohon, classe 2006, fuggita dalla guerra nel 2022. Due storie lontane, unite dallo stesso tema, “Il sogno e/è la realtà”: per Sandra Misale il sogno è la spinta a superare i limiti della conoscenza; per Taisiia Makohon può diventare invece uno spazio di fuga dalla realtà.

41 anni, originaria di Palmi, in Calabria, Sandra Misale vive e lavora negli Stati Uniti, dove è alla guida del Misale Lab della Johns Hopkins University di Baltimora. Biotecnologa molecolare, dopo la formazione in Italia ha lavorato in alcuni dei più importanti centri mondiali per la ricerca oncologica, fra cui Harvard Medical School e Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Al centro dei suoi studi ci sono le mutazioni del gene Kras, coinvolte in alcuni dei tumori più aggressivi, tra cui quelli del pancreas, del polmone e del colon. Un campo di ricerca considerato per anni quasi impossibile da affrontare e nel quale gli studi condotti da Misale e dal suo team hanno contribuito a comprendere meglio il funzionamento delle nuove terapie e i meccanismi per renderle più efficaci e durature.

“Se oggi i malati di cancro al pancreas, al polmone o al colon possono sperare è anche grazie a lei”, sottolinea Donatella Cinelli Colombini, presidente del Premio. La scelta di Sandra Misale interpreta pienamente lo spirito del Premio nato per valorizzare figure femminili capaci di rappresentare un modello positivo di cambiamento, competenza e innovazione. La giuria è presieduta da Donatella Cinelli Colombini ed è composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.

Ha appena vent’anni e studia al Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena. Taisiia Makohon è nata a Kyiv nel 2006 in una famiglia di artisti e, dopo essere fuggita dalla guerra nel 2022, ha proseguito gli studi prima in Ucraina e poi in Italia. Oggi vive a San Quirico d’Orcia. A lei il Premio Casato Prime Donne ha affidato l’interpretazione artistica del tema “Il sogno e/è la realtà”. “Taisiia riesce a trasformare in immagini idee, convinzioni e messaggi”, hanno spiegato a Donatella Cinelli Colombini e i suoi professori Giovanni Pala e Alessandra Ragionieri durante la scelta dell’artista a cui affidare l’opera del Premio 2026.

Il risultato è Un Escamotage, un’opera che condensa il sentimento di una generazione costretta dalla guerra a lasciare la propria casa, gli affetti e la propria giovinezza. Il dipinto è ispirato alla celebre Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix. Al centro ci sono due figure che si muovono in direzioni opposte: una bambina, che rappresenta la stessa Taisiia, e una figura femminile alata, simbolo della libertà. Il titolo, Un Escamotage richiama l’idea di “un trucco”, di “uno stratagemma”. L’opera racconta quindi il contrasto tra sogno e realtà, mostrando come l’immaginazione possa diventare una fuga dalla tragedia della guerra. L’opera, realizzata su un pannello in dibond applicato a una parete azzurro scuro all’esterno del Casato Prime Donne a Montalcino, accompagna la dedica della Prima Donna 2026.

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