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Conca d'oro in fiamme, si teme per i lavoratori

Al centro commerciale, che ospitava anche un supermercato Conad, lavoravano oltre 1.000 persone

I Vigili del fuoco sono ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento dell'incendio che è divampato ieri pomeriggio sul tetto del centro commerciale Conca d'Oro a Palermo. Non si conoscono le cause che hanno innescato l'incendio che, ventiquattr'ore dopo, presenta ancora focolai attivi. 

Tra le attività commerciali che hanno riportato i danni maggiori ci sono Risparmio Casa, Foot Locker, Sephora e anche una parte del Conad, dove il fuoco e il fumo hanno compromesso locali e merce. L'ipermercato Spazio Conad occupa la superficie principale per circa 17.000 mq: il centro ospita altri esercizi alimentari e di ristorazione noti, ma di cui non si sa ancora quanto e se siano stati danneggiati: Pasticceria Costa; SoSushi (ristorante giapponese); Di Martino (ristorante); Burger King (fast food).

"Quanto accaduto al centro commerciale Conca d’Oro di Palermo suscita forte preoccupazione - dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani - Ai lavoratori e alle loro famiglie, che stanno vivendo ore difficili, va la mia sincera vicinanza". 

Secondo le stime al Conca d'Oro operano circa un centinaio di attività commerciali e complessivamente tra 1.200 e 1.500 lavoratori a seconda dei periodi dell'anno, con punte fino a 1.500 e una media intorno ai 1.200, comunque difficilmente sotto i mille.

"Comprendiamo – aggiunge l’assessore regionale al Lavoro Nuccia Albano - l’apprensione dei tanti lavoratori coinvolti e siamo loro vicini. Seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione, vigilando sulle possibili conseguenze per l’occupazione e garantendo la massima disponibilità per l'attivazione di tutte le politiche attive".

I vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte per domare le fiamme che hanno causato ingenti danni alla struttura. Sul posto si è recato anche il sindaco Roberto Lagalla per seguire da vicino le operazioni di soccorso e accertarsi della situazione: questo pomeriggio è previsto un nuovo sopralluogo dell'assessore comunale alle Attività produttive Giuliano Forzinetti, insieme a tecnici, impiantisti e ai proprietari delle diverse aree del complesso commerciale. 

Sono in corso le verifiche per accertare l'origine del rogo: dai primi rilievi l'ipotesi più probabile è quella di un guasto elettrico, riconducibile a un corto circuito o al malfunzionamento di una pompa di calore installata sul tetto. Massima incertezza sui tempi di riapertura: al momento non è possibile fornire date precise. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella di parzializzare gli spazi per riaprire progressivamente solo i negozi agibili, ma l'eventuale ripartenza resta subordinata al via libera definitivo dei vigili del fuoco.

Secondo quanto trapela da fonti interne al Comune, i margini di intervento diretto sono limitati, poiché subentreranno gli indennizzi assicurativi, non cumulabili con altre forme di sostegno. Da ieri, però, sono incessanti i contatti tra l'amministrazione comunale e i vertici della società, la curatela e l'amministrazione giudiziaria, dal momento che la struttura e i terreni fanno capo a più fondi d'investimento. Sul fronte Regione invece, mentre monta l'apprensione per il futuro dei lavoratori del centro commerciale di Fondo Raffo, si sta già ragionando a un piano. 

“Dobbiamo cominciare sin da subito a pensare alle conseguenze economiche e occupazionali - dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo - Convocherò un incontro con i soggetti interessati e con le strutture competenti dell’assessorato, per comprendere quali risorse e quali strumenti possano essere messi in campo nell'immediato per sostenere le attività colpite e contribuire a risollevare nel più breve tempo possibile questa importante realtà economica e occupazionale di Palermo Accanto all'emergenza di queste ore". 

"Dobbiamo conoscere con precisione l'entità dei danni e i tempi necessari per la ripresa - aggiunge l'assessore - Allo stesso tempo dobbiamo farci trovare pronti. L’obiettivo è individuare ogni percorso concretamente percorribile per accompagnare imprese e lavoratori in questa fase di grande difficoltà. Il Conca d'Oro rappresenta una realtà significativa per il tessuto commerciale e occupazionale della città”. 

Anche il sindacato Filcams Cgil Palermo esprime preoccupazione. “Il centro commerciale - afferma il segretario generale Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello - è stato evacuato immediatamente per questioni di sicurezza, i lavoratrici e lavoratori ci raccontano che è stato dato subito l’allarme e c’è stato il fuggi fuggi della clientela e la messa in sicurezza dei lavoratori. Buona parte del centro commerciale è stata interessata dalle fiamme che hanno colpito dopo il tetto dell’area ristoro il negozio “Risparmio casa”, tra i primi aggrediti dalla fiamme. 

"I lavoratori, oltre al grande spavento - prosegue Aiello - sono preoccupatissimi e aspettano di capire il tempo che ci vorrà perché il centro possa tornare a lavorare. Le attività in questo momento sono tutte chiuse”.

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