Simest, 200 milioni per l'intelligenza (artificiale) delle pmi
Risorse dedicate all'AI per trasformazione digitale e posizionamento competitivo internazionale del sistema produttivo italiano
Risorse dedicate a condizioni competitive per duecento milioni di euro per accelerare gli investimenti delle PMI italiane nell’intelligenza artificiale. È questa la nuova misura attivata da Simest, la società del Gruppo CDP per l’internazionalizzazione delle imprese: la misura partirà tra sette giorni, per accompagnare la trasformazione digitale e il posizionamento competitivo a livello internazionale del sistema produttivo italiano.
La dotazione è di 200 milioni di euro e il 10% dell’intervento è a fondo perduto; i tassi di interesse del finanziamento, della durata di 8 anni, sono particolarmente vantaggiosi; è possibile ottenere un anticipo, in tempi veloci, fino al 50% dell’importo finanziato. La misura è finanziata con le risorse del Fondo rotativo 394/81, gestito da Simest in convenzione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.
La nuova sezione “Investimenti IA”, attivata nell’ambito dello strumento Transizione Digitale ed Ecologica, sarà disponibile sul portale Simest.it a partire dal 21 settembre e punta a favorire la diffusione dell’intelligenza artificiale tra le imprese italiane esportatrici e le aziende, anche non esportatrici, inserite nelle filiere dell’export. Un’impresa potrà, ad esempio, finanziare sistemi di IA per ottimizzare la produzione e la logistica, prevedere la domanda sui mercati esteri, automatizzare processi amministrativi e commerciali, sviluppare nuovi prodotti o rafforzare le attività di strategia internazionale.
L’obiettivo è trasformare l’intelligenza artificiale in una nuova leva per l’export italiano. Le tecnologie IA possono infatti incidere sull’intera catena del valore delle imprese: dalla progettazione alla produzione, dalla gestione delle forniture alla logistica, dall’analisi dei mercati esteri alla personalizzazione dell’offerta, fino alle attività commerciali e di marketing internazionale. La nuova misura punta, quindi, non soltanto ad aumentare il livello di digitalizzazione delle imprese, ma a favorire investimenti capaci di tradursi concretamente in maggiore produttività, capacità di penetrazione sui mercati internazionali e rafforzamento delle filiere italiane.
"L’intelligenza artificiale - spiega l’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D’Arienzo - rappresenta, oggi, un importante acceleratore della competitività delle imprese che vogliono crescere sui mercati internazionali. Non è più soltanto una frontiera dell’innovazione, ma uno strumento concreto per aumentare produttività, efficienza e capacità di creare valore. Con questa nuova misura vogliamo accompagnare le imprese italiane che esportano e tutte le imprese delle loro filiere, con focus PMI, in una nuova fase della trasformazione industriale, sostenendo investimenti che rafforzino il Made in Italy e ne consolidino la presenza nelle filiere globali".
L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia del Sistema Italia per l’internazionalizzazione, guidato dalla Farnesina, per sostenere la trasformazione digitale del tessuto produttivo e nasce dalla consapevolezza che l’intelligenza artificiale rappresenta oggi uno dei principali fattori di accelerazione dello sviluppo economico e della competitività.
Nonostante la crescente diffusione di queste tecnologie, infatti, il loro utilizzo resta ancora limitato, soprattutto tra le piccole e medie imprese, dove gli investimenti sono spesso frenati dai costi di implementazione e dalla difficoltà di reperire competenze specialistiche.
La misura è rivolta alle imprese italiane con una vocazione internazionale che realizzino almeno il 3% del proprio fatturato all’estero oppure operino come fornitrici di imprese esportatrici, e finanzia esclusivamente investimenti destinati allo sviluppo, all’adozione e all’integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale. Tra le principali caratteristiche dell’intervento, nel dettaglio, sono previsti:
- una dotazione dedicata di 200 milioni di euro;
- contributo a fondo perduto fino al 10% dell’intervento agevolativo, nei limiti della disciplina de minimis;
- tasso d’interesse minimo (0,37% ad oggi) in regime de minimis;
- anticipo fino al 50% dell’importo finanziato;
- durata dei finanziamenti fino a 8 anni (incluso 2 anni di preammortamento)
Le agevolazioni potranno sostenere un ampio spettro di investimenti: infrastrutture cloud e sistemi di calcolo per l’IA, software e piattaforme di intelligenza artificiale, sviluppo e personalizzazione di modelli, integrazione con i sistemi aziendali, gestione e valorizzazione dei dati, formazione del personale, inserimento di competenze specialistiche, consulenze, certificazioni, cybersecurity, adeguamento all’AI Act e iniziative di governance dell’Intelligenza Artificiale.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 21settembre 2026 direttamente sul Portale Simest dei finanziamenti agevolati disponibile sul sito simest.it.
EFA News - European Food Agency