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CLARA MOSCHINI

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Renzo Rosso s'è preso Cortilia

Mister Diesel è salito al 63% della foodtech specializzata nella spesa alimentare online premium

Renzo Rosso si rituffa nel food. Dopo l'avventura del 2024, durata poco e finita male, con Masi Agricola (leggi notizia EFA News) mister Diesel è salito al 63% di Cortilia, foodtech milanese specializzata nella spesa alimentare online di fascia premium. L'operazione è stata realizzata tramite un aumento di capitale da 10 milioni di euro, in gran parte sottoscritto dalla sua Red Circle Investments. Rosso firma, dunque, la nuova ricapitalizzazione della foodtech, portandosi dal 26,3% a oltre il 60%. Cortilia, che nel 2025 ha fatturato 45,4 milioni di euro con ebitda ancora negativo per 4,9 milioni, investirà 4 milioni in nuove categorie e tecnologia

Red Circle era entrata nel capitale di Cortilia nel 2021, quando aveva guidato un round da 34 milioni di euro, a cui avevano partecipato anche Indaco Ventures, Five Seasons Ventures, l’allora Primomiglio sgr eP101 sgr, quest’ultima attraverso i veicoli Programma 101 e Italia 500, fondo di venture capital istituito da Azimut Libera Impresa sgr e gestito da P101. 

In seguito, nel 2022 Red Circle aveva guidato un altro round 20 milioni di euro, al quale avevano partecipato Indaco Ventures, Five Seasons Ventures e Primo Ventures.

L'operazione di questi giorni condotta da Red Circle modifica l'assetto azionario di Cortilia. A parte Red Circle, infatti, il resto dell’azionariato resta in mano ai fondi Indaco Venture, Primo Capital sgr e Five Seasons Ventures sarl, ad altri investitori e ad alcuni manager, tra cui il ceo Andrea Colombo e il cfo Maximiliano Volpi. La ricapitalizzazione curata da Red Circle ha visto la diluizione delle quote degli altri soci: in particolare, Indaco Ventures è sceso al 12,25% dal 18,09%; Five Seasons al 7,47% dal 14,5%;  Primo Ventures al 4,27% dall’8,02%; Azimut Libera Impresa sgr all’1,22% dal 2,39%; mentre Programma 101, che possedeva il 13,09%, e il fondatore Marco Porcaro, che possedeva il 10,21%, non risultano più nella cap table. Compare invece con lo 0,97% Gaspar Santoja Menendez de Luarca, sino al 2024 cfo della stessa Cortilia e oggi responsabile investimenti di un single family office. 

Colombo e Volpi compaiono sia come soci diretti (rispettivamente con lo 0,91% e lo 0,46%) sia attraverso il veicolo 3×2 srl, che ha il 6,64% di Cortilia e che è partecipato da entrambi con il 41% ciascuno e ancora da Red Circle al 18%.

Fondata nel 2011 da Marco Porcaro e Antonio Perini come spin-off di Viamente (oggi WorkWave Route Manager) Cortilia aveva raccolto vari round seed. La ricapitalizzazione segna un cambio di passo rispetto al precedente assetto, nel quale Red Circle era già il primo azionista, ma con una quota di minoranza: soprattutto arriva dopo diversi anni nei quali i soci hanno continuato a finanziare la crescita e il riequilibrio economico della società.

Con il passaggio di Red Circle alla maggioranza cambia anche il consiglio di amministrazione:la nuova proprietà esprime quattro consiglieri su sette. Presidente è Lorenzo Tersi, fondatore di LT Wine & Food Advisory e già consigliere di Cortilia sino al 2023: gli altri rappresentanti indicati da Red Circle sono Arianna Alessi, ceo di Red Circle e moglie di Rosso, il tributarista Cristiano Agogliati e Andrea Petrone, senior partner di Bain & Company. Nel board pare resti anche il ceo Andrea Colombo.

Il nuovo cda ha confermato il piano strategico 2026-2028, che punta ad ampliare ulteriormente l’assortimento di Cortilia e a sfruttare maggiormente la piattaforma logistica e tecnologica costruita negli anni. Secondo indiscrezioni da ottobre è previsto l’ingresso di surgelati e gelati, mentre da dicembre saranno potenziate la gastronomia e la bakery, con pane, dolci e brioche. Tra i fornitori coinvolti nell’ampliamento delle categorie merceologiche figurerebbe Orogel.

Secondo ItaliaOggi il programma comporterà circa 4 milioni di euro di nuovi investimenti, dei quali 2 milioni destinati alla catena del freddo e altri 2 milioni allo sviluppo tecnologico. A regime, le nuove attività potrebbero generare 8-9 milioni di euro di ricavi aggiuntivi. Sempre secondo rumors, per il 2028 la società starebbe studiando la possibilità di offrire a terzi il software proprietario utilizzato per la gestione del magazzino automatico, trasformando quindi una tecnologia sviluppata per la logistica interna in una possibile nuova linea di business.

Fc - 63041

EFA News - European Food Agency
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