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Aree interne. Copagri, confronto con Brunetta (Cnel)

Battista: serve un cambio di paradigma per passare da zone “marginali” a spazi strategici

“Nell’ambito degli scenari e delle politiche di riqualificazione delle aree interne del Paese, l’agricoltura può e deve rappresentare uno dei principali asset strategici sui quali puntare per il loro sviluppo socioeconomico, sia in ragione delle numerose eccellenze agroalimentari prodotte che, soprattutto, per le attività di cura e gestione del paesaggio e dell’ambiente portate avanti dagli imprenditori agricoli”. Lo ha ribadito il presidente della Copagri Tommaso Battista, che è stato ricevuto oggi dal presidente del Cnel Renato Brunetta per un articolato confronto sui positivi contenuti del ddl del Cnel recante disposizioni per la rigenerazione e il ripopolamento delle aree interne e montane.

All’incontro, svoltosi nella prestigiosa sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e organizzato su impulso del consigliere del Cnel e past president della Copagri Franco Verrascina, hanno partecipato anche il segretario generale del Cnel Massimiliano Monnanni, il presidente del Crel Marche Andrea Passacantando, che per svariati anni è stato presidente regionale e provinciale della Copagri, e il vicepresidente del Crel Marche Giorgio Andreani.

“Parliamo di zone che hanno una fortissima vocazione agricola e rappresentano la spina dorsale del Paese; ragionare sulle strategie per promuoverne la rigenerazione e il ripopolamento è un imperativo assoluto non soltanto per la tutela dell’attività agricola, ma anche per la tenuta dell’intero Sistema Paese”, ha aggiunto il presidente, ricordando che le aree interne costituiscono oltre la metà della Sau del Paese e circa il 60% della superficie nazionale, ospitando ben 13 milioni di abitanti e centinaia di migliaia di imprese agricole.

“Proprio per questo, è fondamentale che tutti gli attori del territorio continuino a fare sistema, rafforzando il confronto e la concertazione tra le parti sociali, le rappresentanze economiche e le istituzioni”, ha aggiunto Battista, esprimendo “apprezzamento e piena condivisione per i contenuti del ddl approvato a inizio anno dal Cnel, nel quale vengono individuati numerosi interventi, pienamente coerenti con i dettami della Strategia nazionale per le aree interne e miranti a favorire il ripopolamento di queste zone, andandone a rafforzare i servizi di cittadinanza e promuovendone uno sviluppo locale sostenibile”.

“Serve ora uno sforzo comune che porti a un vero e proprio cambio di paradigma: queste zone non vanno più considerate ‘marginali’, come vengono spesso impropriamente definite, ma devono diventare dei veri e propri spazi strategici da valorizzare ai fini dello sviluppo sostenibile, della tenuta sociale, della rigenerazione urbana e, di conseguenza, della resilienza del Paese”, ha concluso il presidente.

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EFA News - European Food Agency
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