Hip Italia: Horeca entra nell’era dell’IA e della robotica
Nuove frontiere tecnologiche al centro dei panel dell’evento (BolognaFiere, 19-21 ottobre 2026)
L’intelligenza artificiale che risponde agli ospiti e gestisce le prenotazioni, i robot che affiancano il personale nelle attività ripetitive, le cucine professionali sempre più connesse e automatizzate. La trasformazione tecnologica dell’Horeca è già in corso e la sfida per le imprese non consiste più soltanto nell’individuare le innovazioni disponibili, ma nel capire come integrarle nei processi per generare valore, migliorare la produttività e mantenere al centro la qualità dell’esperienza.
Questo sarà uno dei temi che HIP - Horeca Professional Expo, in programma a BolognaFiere dal 19 al 21 ottobre 2026, porterà al centro dell’Hospitality 4.0 Congress, il programma congressuale che riunirà oltre 400 esperti e speaker internazionali, con più di 20 summit, 4 auditorium e oltre 120 sessioni dedicate alla trasformazione dell’ospitalità e della ristorazione.
“A Hip vogliamo portare questo confronto sul terreno della concretezza: quali problemi possiamo risolvere, quanto tempo possiamo restituire alle persone, quali processi possiamo rendere più efficienti e come possiamo utilizzare la tecnologia senza perdere il valore dell’esperienza e della relazione con l’ospite”, afferma Manuel Bueno, direttore di HIip Italia.
Uno dei principali focus sarà dedicato all’intelligenza artificiale e al suo impatto sull’ospitalità. Chatbot, assistenti virtuali e sistemi intelligenti sono ormai in grado di interagire direttamente con gli ospiti, rispondere alle loro richieste e supportare diverse fasi della relazione con il cliente. Alessandro Zucconi, professore di Digital Tourism presso l’Università di Roma Tor Vergata, Mariangela Colasanti, Head of Innovation di Bwh Hotels, e Giacomo Pini, amministratore delegato di Gpstudios, concentreranno il dibattito sul valore che l’IA sta già generando e su una questione sempre più rilevante per le imprese: quando una macchina parla a nome di un brand, il linguaggio, le risposte e le decisioni devono mantenere coerenza con l’identità dell’azienda ed essere governabili dall’organizzazione.
L’IA sarà inoltre analizzata come leva di produttività. Andrea Saravalle, Strategic Advisor & University Lecturer presso l’Università di Bologna, approfondirà l’utilizzo dell’automazione nelle prenotazioni, nel check-in, nel pricing e nel coordinamento, con l’obiettivo di comprendere come il tempo liberato dalla tecnologia possa essere reinvestito nel servizio e nella relazione con l’ospite.
Accanto all’IA, Hip affronterà l’evoluzione della robotica di servizio, che sta progressivamente passando da una fase pionieristica a una fase di adozione più ampia. I robot per la consegna, il trasporto e il supporto alle attività operative possono occuparsi delle attività ripetitive e contribuire a ridisegnare alcuni processi dell’ospitalità.
Il tema sarà protagonista del Foodservice Robotics Pioneers Forum, organizzato in collaborazione con José Visiedo, founder di Tip Top, che approfondirà gli aspetti pratici dell’integrazione della robotica nel settore Horeca, dalla pianificazione al deployment fino alla gestione quotidiana, mettendo in relazione tecnologia, persone, spazi e obiettivi di servizio.
Inoltre, Annibale Linguanti, Founder & Development Manager del brand One, membro di Una Hotels e tra i pionieri della robotica alberghiera in Italia, porrà l’attenzione su leadership, formazione e cultura aziendale, elementi decisivi per trasformare un robot da semplice tecnologia a strumento realmente integrato nel servizio.
L’adozione della robotica sarà affrontata anche dal punto di vista tecnologico nella sessione con Sabrina Melidoni, Business Development Manager di Zcs, e Alessio Polloni, direttore commerciale della Divisione Software di Zcs. Il confronto analizzerà il ruolo dell’integrazione tra robot, software, applicazioni, Api e sistemi gestionali, mostrando come l’inserimento della robotica all’interno di un ecosistema digitale possa aumentarne l’usabilità e la scalabilità.
La trasformazione tecnologica coinvolge anche la cucina professionale. Per questo, lo Smart Kitchens Forum, co-organizzato con Luca Salomoni, rappresentante Fcsi Eame, affronterà il tema di come automazione, IoT e sistemi intelligenti stiano modificando i metodi di produzione, il monitoraggio dei consumi, la programmazione delle cotture e l’organizzazione dei flussi di lavoro.
Alessandro Tison, Operative Kitchen Consultant di Altis, Davide Pivetta, Professional Kitchen Designer di Pivetta Grandi Cucine Consulting, e Alexander Hofer, amministratore delegato di H44Team, presenteranno applicazioni concrete di queste tecnologie in cucina, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza, la sostenibilità e la qualità del servizio.
Nel processo di trasformazione della ristorazione stanno emergendo due modelli differenti: da un lato, la standardizzazione e la scalabilità del modello americano; dall’altro, la flessibilità e la capacità di adattamento tipiche del modello europeo. Attraverso il modello Fit Kitchen, Adrià Navarro, General Manager di Welbilt Iberia, esplorerà come combinare entrambi gli approcci per costruire la cucina del futuro, sfruttando automazione, efficienza e redditività senza perdere qualità né il ruolo centrale delle persone.
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