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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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La strazzata di Avigliano riconosciuta presidio Slow Food

Un esempio di filiera produttiva corta che aiuta a preservare la biodiversità

La strazzata di Avigliano (Potenza) è diventata un nuovo Presidio Slow Food: si tratta di una focaccia morbida di forma tonda con un buco al centro che viene preparata con acqua, farina, lievito madre e pepe. Al centro del progetto Slow Food si colloca la volontà di riaffermare l’importanza dell’origine degli ingredienti utilizzati per la preparazione, partendo dalle cultivar autoctone di grano duro e tenero e della loro lavorazione.

Le farine storicamente utilizzate per la strazzata, di Saragolla, Rossia, Realforte, Marzullo, Timilia per il grano duro e di Carosella, Risciola, Maiorca, Gentilrosso e Racioppi per quanto riguarda il frumento tenero, sono state man mano sostituite da farine commerciali, allontanando la strazzata da ciò che la rende un prodotto del territorio locale.

Oltre a tre forni che producono la strazzata come una volta, al Presidio Slow Food aderiscono alcune realtà che coltivano grani autoctoni e che li macinano nei propri mulini per ottenere le farine. Tra loro c’è Gennaro Mecca, che proprio in questi giorni sta seminando grano Risciola, Carosella e Maiorca: “Non trasformare i nostri grani nella strazzata significa non avere un futuro”, afferma. “Per questo il ragionamento che sta dietro a un Presidio è importantissimo: si promuove un prodotto per preservarne le materie prime, con lo scopo di scongiurare la perdita della biodiversità”. Oggi, Mecca sostiene che “il più grande problema è che molte persone non sono abituate al sapore delle farine ottenute da varietà autoctone di grano: sono palati inibiti dall’uniformità proposta dall’industria. C’è un grande lavoro da fare per educare al gusto questo pubblico, ma sono convinto che il Presidio darà una mano: è importantissimo, perché la biodiversità si perde quando non c’è qualcuno che la mangia.”

La strazzata sarà uno dei Presìdi Slow Food presenti a Matera durante Slow Grains – Seminare biodiversità, coltivare comunità (28-29 novembre 2026), l’evento di Slow Food Italia e Slow Food Basilicata, realizzato con il contributo della Regione Basilicata. I due giorni saranno dedicati alla rete Slow Grains con l’obiettivo di valorizzare produttori e trasformatori locali impegnati nel recupero della biodiversità e nella diffusione delle filiere dei cereali tradizionali. In occasione di Slow Grains, si terrà a Matera anche l’Assemblea dei soci di Slow Food Italia, che riunirà nella cittadina lucana i rappresentanti di Slow Food provenienti da tutte le regioni d’Italia per definire gli obiettivi futuri dell’associazione.

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EFA News - European Food Agency
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