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CLARA MOSCHINI

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ColtivaItalia/3. Soddisfazione di Assocarni

Stanziati 300 mln a sostegno alla filiera bovina italiana

Assocarni ha espresso soddisfazione per l’approvazione definitiva del ColtivaItalia, il provvedimento che destina oltre 1,1 miliardi di euro al rafforzamento del settore agricolo nazionale, con interventi di particolare rilievo per la zootecnia e la competitività delle imprese.

“Desidero rivolgere, a nome di Assocarni, un sincero ringraziamento al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per aver promosso e portato a compimento un provvedimento che riconosce il valore strategico della produzione agricola e zootecnica nazionale”, dichiara Serafino Cremonini, Presidente di Assocarni.

È stata sottolineata in particolare la soddisfazione per i 300 milioni di euro destinati al programma Allevamento Italia, finalizzato a rafforzare la produzione nazionale di carne bovina e a ridurre la dipendenza dall’importazione di animali vivi. Gli interventi puntano a incrementare la disponibilità di vitelli nati e allevati in Italia, attraverso lo sviluppo della linea vacca-vitello e la valorizzazione degli incroci tra razze da carne e da latte (beef on dairy), favorendo al tempo stesso gli investimenti nelle strutture allevatoriali e l’integrazione tra le diverse fasi della filiera.

“Si tratta di un intervento che affronta una delle principali criticità strutturali della nostra filiera: l’insufficiente disponibilità di bovini di origine nazionale. Sostenere sia la linea vacca-vitello sia la produzione di vitelli da incrocio negli allevamenti da latte significa valorizzare due percorsi complementari per aumentare la produzione italiana, offrendo nuove opportunità agli allevatori e maggiore stabilità alle imprese di trasformazione”, afferma Cremonini. “La competitività della zootecnia dipende anche dalla capacità di favorire gli investimenti, il ricambio generazionale e l’innovazione, riducendo gli oneri burocratici che gravano sulle imprese. Sarà ora importante assicurare una rapida attuazione delle misure, con strumenti semplici e accessibili e un utilizzo delle risorse capace di rispondere alle effettive esigenze produttive della filiera.”

Cremonini conclude che “Il ColtivaItalia rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la base produttiva nazionale e consolidare una filiera bovina più integrata e competitiva. Ci auguriamo che costituisca anche il punto di partenza per una politica.”

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