Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

ColtivaItalia è legge

Lollobrigida: "Il più grande piano strategico per l'agricoltura mai nato in Italia"

Il disegno di legge ColtivaItalia, piano strategico del governo per l'agricoltura, è stato approvato dal Senato con 76 voti favorevoli e nessuno contrario, completando l'iter parlamentare del piano da 1.184,3 miliardi di euro destinato a rafforzare l'agricoltura italiana, sostenere le filiere strategiche e accompagnare lo sviluppo e la competitività del settore.  

"Oggi - sottolinea il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida - il Senato della Repubblica ha approvato senza nessun voto contrario il ColtivaItalia, una proposta che avevo presentato nel 2025: oltre 1,1 mld di euro per interventi destinati a rafforzare il mondo agricolo italiano, renderlo più forte in termini strutturali, intervenire sulle criticità e aiutare l'Italia a essere garantita nelle sue produzioni di alta qualità e poterle mettere a disposizione dei suoi cittadini e del mondo. È un risultato importante, che dimostra come, anche in un clima di forte confronto politico, sia possibile trovare una convergenza su un settore fondamentale per l'economia italiana, la sicurezza alimentare e la tutela del territorio". 

Le misure, in sintesi, comprendono un sostegno al settore agricolo declinato tramite misure per ridurre i rischi legati agli approvvigionamenti alimentari, favorire la disponibilità di cibo di qualità a costi accessibili e sostenere le filiere in difficoltà e i settori strategici, favorendo produzione, export, ricchezza e lavoro.
Previsto, altresì, un sostegno per le filiere strategiche: 300 milioni di euro di investimenti per l'approvvigionamento di prodotti agricoli, rafforzare le filiere locali, potenziare la competitività delle imprese, sostenere le colture agricole di interesse strategico e l'allevamento di vitelli autoctoni.

La nuova legge contempla anche un fondo Sovranità alimentare, rifinanziato con 70 milioni di euro a sostegno delle filiere in difficoltà (p.e. grano tenero, orzo, mais, proteine vegetali) e un "Allevamento Italia": 300 milioni di euro per l'allevamento italiano, per ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la produzione di carne bovina nazionale e la linea vacca-vitello. In sede parlamentare gli interventi sono stati estesi anche alle strutture allevatoriali.
Sono destinati 300 milioni di euro agli interventi del settore olivicolo e alle azioni del nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030, sostenendo le imprese nel contrasto alle fitopatie e nel rilancio del settore. Prevista anche la "tutela degli uliveti": divieto di espiantare ulivi destinati a produzioni DOP e IGP per la realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici, salvo reimpianto nello stesso sito o in aree vicine.

Per la filiera cerealicola ci sono 10 milioni di euro per i contratti di filiera del frumento, con un credito d'imposta dal 20% al 40% per accordi da 3 a 5 anni, per garantire prezzi certi e redditi più stabili agli agricoltori.  
Per il sostegno al ricambio generazionale è contemplato un accesso al credito per giovani e donne: 150 milioni di euro per sostenere l'imprenditoria agricola giovanile e femminile. Le risorse sono destinate per il 65% alla concessione di mutui e per il 35% a contributi a fondo perduto. Riguardo ai terreni per le nuove generazioni ci sono 8.417 ettari messi a disposizione da Ismea in comodato d'uso gratuito per 10 anni ai giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale. La Banca comunale delle terre, inoltrre, consente ai Comuni di censire e mettere a disposizione terreni inutilizzati, favorendo il recupero produttivo, il contrasto allo spopolamento e la prevenzione del dissesto idrogeologico.  

1-segue

red - 63986

EFA News - European Food Agency
Collegate
Simili