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Unaprol: “Nel decreto Centinaio giusta attenzione anche per frantoi”

Il commento di David Granieri, presidente del Consorzio olivicolo italiano

David Granieri, presidente del Consorzio olivicolo italiano, commenta i contenuti del cosiddetto ‘Decreto Centinaio’ in Conferenza Stato-Regioni.

“A distanza anni dalla comparsa della Xylella fastidiosa, il ministro Centinaio ha acceso i riflettori anche sulla situazione dei frantoi, finora grandi esclusi dalla discussione. Nel Piano anti Xyella in Conferenza Stato-Regioni è stato dato spazio al sostegno dell’ammodernamento degli impianti di molitura e a supporto della rottamazione degli impianti, per le aziende che vogliono dismettere o riconvertire l’attività, come richiesto da Unaprol e Coldiretti al tavolo con il Ministro” - spiega David Granieri, presidente Unaprol - Consorzio olivicolo italiano, in merito ai contenuti del cosiddetto ‘Decreto Centinaio’ in Conferenza Stato-Regioni. “I frantoi privati, cooperativi e industriali, sono rimasti tagliati fuori dalla dichiarazione di stato di calamità naturale, perché non sono aziende agricole e finora non sono rientrati in alcuna ipotesi di intervento, nonostante siano ormai al collasso – continua Granieri – I frantoi necessitano di interventi significativi, a partire dalla moratoria sui mutui, per garantirne la sopravvivenza, all’opportuno esonero dell’IMU per 5 anni, oltre a provvedimenti di integrazione al reddito per 5 anni per le aziende di trasformazione che dimostrino di restare attive e produttive e interventi economici”. Nel Salento sono 491 i frantoi operanti, di cui 251 in provincia di Lecce, 143 a Brindisi e 97 a Taranto, territori dilaniati dalla Xylella Fastidiosa che ha minato profondamente l’intero tessuto produttivo olivicolo e oleario del Salento e provocato danni per oltre 1,2 miliardi.

mtm - 6501

EFA News - European Food Agency
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