Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Pentole dalla Cina, per UE tutto ok

Un'interrogazione aveva sollevato il rischio della concorrenza sleale nel pentolame d'alluminio

Molte aziende italiane sono in difficoltà, ma per la Commissione, per avviare un'indagine formale, serve denuncia circonstanziata.

Risposta di Cecilia Malmström a nome della Commissione europea (1.3.2019).

Tutti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari ("Materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti" o MCA) nell'UE devono rispettare la legge quadro (1). Poiché a livello di UE non esistono norme armonizzate in materia di pentolame in alluminio, certificazioni specifiche per tali prodotti possono essere soggette alle norme nazionali. La Commissione sta attualmente realizzando una valutazione della legislazione europea sugli MCA, tra i quali figurano anche prodotti per i quali non esistono norme armonizzate a livello di UE. Ciò aiuterà a capire se sia necessario fare ulteriori passi avanti per garantire la sicurezza degli MCA e il funzionamento del mercato interno.

Per quanto concerne l'evoluzione dei flussi commerciali, secondo le statistiche più recenti di Eurostat (Comext), le importazioni nell'UE di pentolame in alluminio (codici della nomenclatura combinata 76151010 e 76151080) sono aumentate dell'11% negli ultimi tre anni. Contemporaneamente le esportazioni dall'UE di tali prodotti sono aumentate del 47%, anche se i valori erano molto più bassi rispetto alle importazioni nell'UE (2).

L'aliquota tariffaria dell'UE consolidata dall'OMC per il pentolame in alluminio è del 6%. Tali dazi scaturiscono dalla tariffazione a livello internazionale. La Commissione sottolinea che, ai sensi delle norme di cui al regolamento (UE) 2016/1036 (3), qualora l'industria dell'Unione abbia motivo di credere che importazioni oggetto di dumping da parte un paese terzo pregiudichino la situazione dell'industria produttrice di pentolame in alluminio nell'UE, tale industria ha diritto a presentare alla Commissione una denuncia accompagnata da sufficienti elementi di prova ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (UE) 2016/1036. La Commissione, su tali basi, potrebbe avviare un'indagine sulle presunte e ingiuste pratiche di dumping da parte dei produttori di un paese terzo. Tale indagine potrebbe concludersi con l'imposizione di dazi antidumping sulle importazioni di pentolame in alluminio da quel paese, se le osservazioni presentate nella denuncia da parte dell'industria dell'UE venissero confermate.

La Commissione sottolinea che il settore del pentolame in alluminio non ha sollevato alcuna preoccupazione in merito alle importazioni oggetto di dumping pregiudizievoli alla Commissione.

1) Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE, GU L 338 del 13.11.2004, pag. 4.

2) Importazioni (esportazioni) dell'UE del codice della nomenclatura combinata 76151010: 2015: 126 (13) milioni di EUR/2016: 129 (13) milioni di EUR/2017: 146 (16) milioni di EUR; del codice della nomenclatura combinata 76151080: 2015: 367 (4) milioni di EUR/2016: 387 (6) milioni di EUR /2017: 401 (9) milioni di EUR. 

3) Regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea, GU L 176 del 30.6.2016, pag. 21.

       

Di seguito l'interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione dell'On. Lara Comi (PPE), del 18/12/2018.                             

Oggetto:  Concorrenza sleale nel settore della produzione di pentolame in alluminio.

Numerose aziende italiane produttrici di pentolame in alluminio antiaderente versano in una situazione di grave difficoltà a causa dell'importazione smisurata di tali prodotti (codice CN code 76151080 e CN code 76151010) dalla Cina. Le importazioni sono incrementate del 18 % negli ultimi 3 anni e attualmente rappresentano quasi la metà dell'intero mercato europeo. Vengono importati prodotti privi di alcuna certificazione e di dichiarazione di conformità nell'ambito dei materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (in Italia, quest'ultima è denominata M.O.C.A). Tale concorrenza sleale praticata dai produttori non solo cinesi, ma anche di altri paesi extra-UE, genera irrimediabilmente una serie di danni sul fatturato, sul mantenimento dei posti di lavoro e provoca una riduzione degli investimenti in ricerca e sviluppo. 

Alla luce di quanto precede, può la Commissione far sapere se:

1)È a conoscenza della situazione suesposta?
2)Ritiene di intervenire (qualora non avesse già intrapreso un'azione in tal senso) e quali misure intende adottare?
3)Ritiene sufficienti gli attuali dazi sull'importazione del pentolame in alluminio — importazione che è oggi dell'ordine del 6 %, visto che i prodotti cinesi vengono importati a un costo oramai inferiore di oltre il 30 % rispetto al costo industriale dei produttori europei?
agu - 6767

EFA News - European Food Agency
Simili
◄ Torna alla pagina precedente