Hogan certifica la fine dell'olio italiano
"Il 76% di tutta la produzione UE è spagnola e i prezzi li fanno loro"
Risposta a un'interrogazione sulla concorrenza sleale nella produzione di olio.
Risposta di Phil Hogan a nome della Commissione europea (8.3.2019)
1) La Commissione non registra né monitora i prezzi al dettaglio dell'olio d'oliva, il cui livello viene influenzato da diversi fattori lungo la catena di approvvigionamento. Complessivamente, i prezzi variano considerevolmente a seconda dell'origine e delle caratteristiche qualitative dell'olio. I prezzi dell'olio extravergine originario dell'UE vengono notevolmente influenzati da quelli spagnoli, poiché il volume di produzione spagnolo è di gran lunga il maggiore nell'UE (secondo le stime, il 76 % di tutta la produzione dell'UE nel corso della campagna di commercializzazione 2018-2019).
2) L'Unione contribuisce al miglioramento della competitività delle aziende agricole attraverso i programmi di sviluppo rurale finanziati nell'ambito del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), in particolare nel quadro della priorità 2, mirante a potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e a promuovere tecnologie innovative(1). Inoltre, nell'ambito dei programmi di attività triennali a sostegno del settore dell'olio d'oliva e delle olive da tavola, le organizzazioni di produttori e interprofessionali greche, italiane e francesi possono includere nel loro programma una serie di misure volte a migliorare la competitività dell'olivicoltura attraverso la modernizzazione o il miglioramento della qualità della produzione di olio d'oliva e di olive da tavola (2). Infine, i pagamenti diretti e il sostegno accoppiato concessi direttamente agli agricoltori italiani offrono una stabilità di reddito e una rete di sicurezza.
3) Nel caso di miscele di oli d'oliva originari di più di uno Stato membro o paese terzo, il prodotto deve recare, a seconda del caso, un riferimento all'Unione o all'origine esterna all'Unione (3). Gli Stati membri hanno il compito di garantire che l'origine indicata in etichetta sia esatta e conforme alla legislazione dell'UE.
1) Cfr., in particolare, l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 487).
2) Cfr., in particolare, l'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) n. 611/2014 della Commissione, dell'11 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i programmi a sostegno del settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 55).
3) Cfr. articolo 4, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) n. 29/2012 della Commissione, del 13 gennaio 2012, relativo alle norme di commercializzazione dell'olio d'oliva (GU L 12 del 14.1.2012, pag. 14).
Di seguito l'interrogazione alla Commissione dell'On. Piernicola Pedicini (EFDD).
Oggetto: Concorrenza sleale nella produzione di olio extravergine di oliva e rispetto delle norme di etichettatura obbligatoria
Secondo l'ISMEA, nel 2018 la produzione di olio extravergine di oliva Made in Italy si attesta a 265 000 tonnellate, contro le 518 000 del 2009, con una flessione del 38 % rispetto al 2017.
Per i produttori di olio extravergine di oliva italiani le spese di produzione della materia prima, molitura, trasporto e confezionamento sono stimate intorno ai 12 euro/litro. I costi possono variare se sostenuti da una multinazionale o da un'azienda medio-piccola che utilizza olive del territorio e gestisce l'intero processo. Ciononostante, nei supermercati UE è possibile comprare olî extravergine di oliva a 3-5 euro/litro.
1) Come si spiega il prezzo medio di olio extravergine di oliva nei supermercati?
2) Quali misure sono state implementate per tutelare i piccoli produttori contro la crescente competizione internazionale sui costi di produzione e le politiche aggressive di paesi concorrenti nell'acquisizione di aziende a marchio italiano?
3) Quali sono i risultati delle verifiche effettuate dagli Stati membri in base all'articolo 10 del regolamento (UE) 29/2012, in particolare per quanto riguarda l'applicazione delle diciture «miscela di oli di oliva» originari o non originari dell'UE, a garanzia del diritto dei consumatori a non essere fuorviati circa le caratteristiche effettive degli oli di oliva al dettaglio?
EFA News - European Food Agency