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Assalzoo/2: cresce il settore la produzione dei mangimi, trainata anche dall'export

Pallaroni: "Nel computo dei dati nserite per la prima voltad, dando la giusta importanza all'impatto economico del comparto"

Un aumento di produzione di circa il 2%, per un ammontare complessivo di poco meno di 14,5 milioni di tonnellate di mangimi. Un fatturato di 8,88 miliardi di euro, nel cui computo è incluso il sistema mangimistico nel suo complesso. Un leggero incremento dell’occupazione che, ormai, sfiora le diecimila unità. Sono questi i principali indicatori del settore sono stati comunicati nel corso dell’Assemblea annuale di Assalzoo.

“Sono dati – sottolinea il Presidente Assalzoo, Marcello Veronesi – che testimoniano lo stato di salute dell’industria mangimistica italiana, un’industria capace di raccogliere le sfide dei mercati e di garantire in continuità un’eccellenza di prodotto per l’intero sistema zootecnico italiano. Altro dato positivo che voglio sottolineare, visto il ruolo essenziale del capitale umano in settori ad alta tradizione come il nostro, è la continua crescita dell’occupazione che testimonia ancora una volta come la mangimistica sia una presenza importante nel tessuto produttivo dell’economia nazionale”.

A livello di produzione, rispetto al 2017, si è passati da 14.228.000 tonnellate a 14.475.000 tonnellate nel 2018, con un aumento dell’1,7%. Anche il fatturato riferito alle sole vendite del comparto mangimistico si trova in territorio positivo: + 3,1%, da 6,08 a 6,27 miliardi di euro.

Si tratta del quinto fatturato tra i settori principali dell’industria alimentare, ma i numeri diventano ancora più importanti se, oltre ai mangimi per animali destinati all’alimentazione, si considerano anche premiscele e pet-food. In questo modo il totale del fatturato arriva a 8,879 miliardi di euro. In particolare, additivi e premiscele, determinanti per la preparazione dei mangimi, valgono 1,2 miliardi di euro, mentre gli alimenti per animali familiari valgono 1,43 miliardi di euro.

“Una novità – evidenzia Lea Pallaroni, segretario generale Assalzoo – che abbiamo voluto intraprendere da quest’anno è stata quella di allargare lo sguardo all’intero sistema mangimistico. È il risultato di un radicale ampliamento di visione in ottica di filiera, promosso con la nuova presidenza Veronesi. La mangimistica è un settore complesso che copre tutti gli aspetti dell’alimentazione animale, da qui la decisione di dare la giusta importanza ai numeri complessivi che delineano l’impatto economico del nostro comparto, nel settore alimentare”.

L’interconnessione con l’estero rappresenta un altro elemento distintivo. Negli ultimi dieci anni l’export è più che triplicato (+313%) mentre l’import è aumentato del 15%. Grazie a questo positivo dinamismo delle esportazioni il disavanzo commerciale, pur negativo, è in progressivo calo. Nel 2018 il valore delle importazioni è stato di 841 milioni di euro e di 725 milioni di euro per le esportazioni, con una differenza negativa di 116 milioni (nel 2017 il saldo commerciale era invece di -164 mln di euro).

Sempre incoraggianti, infine, sono anche i dati relativi all’occupazione. Il settore mangimistico è stato in grado, pur in un contesto economico non facile, di salvaguardare i posti di lavoro e il numero totale di addetti è addirittura cresciuto sull’anno precedente, arrivando ormai a sfiorare le 10 mila unità complessive.


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