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CLARA MOSCHINI

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Granarolo rilancia sulla sostenibilità

Presentato il report 2018 e gli obiettivi 2019-21: più benessere animale, meno plastica e spreco

“Il drastico cambiamento che sta interessando l’allevamento da latte  sta ridisegnando i profili dei principali distretti produttivi: il mondo agricolo saprà essere il vero protagonista di questo processo quanto più saprà evolversi nella responsabile consapevolezza del proprio ruolo strategico. Come Granarolo vogliamo promuovere un'offerta alimentare di qualità, che sostenga la crescita dei produttori, preservando le nostre risorse naturali”. L'ha detto Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo, durante l'evento di presentazione del bilancio di sostenibilità del gruppo per il 2018, che è stato spunto per una riflessione sulle politiche di  sostenibilità legate alle filiere agricolo alimentari, valore e patrimonio del territorio italiano.

L'iniziativa, tenuta nella sede della Camera di Commercio di Roma, ha visto la presenza del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio, con i contributi del Prof. Enrico Giovannini, Portavoce di Asvis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile  nata il 3 febbraio del 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis dell’Università di Roma “Tor Vergata”, Fulvio Guarneri, Presidente Unilever Italia, e Ettore Prandini, Presidente Nazionale Coldiretti.

L’iniziativa è nata dalla consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dall’urgenza di decisioni importanti da parte delle aziende alimentari e delle istituzioni attraverso interventi sistemici sulle filiere produttive. I tre obiettivi 2019-2021 per Granarolo sono legato in particolare  legati al 12° goal di sviluppo sostenibile "Consumo e Produzione Responsabili": più benessere animale, meno plastica, e un piano antispreco.

Per quanto riguarda il benessere animale, l'obiettivo è raggiungere un punteggio minimo di 70/100 di benessere animale per tutte le stalle della filiera Granarolo-Granlatte già certificate, accompagnato da una più attenta gestione dell'uso dei farmaci finalizzata alla riduzione degli stessi e alla migliore efficacia terapeutica con incontri di formazione con gli allevatori di tutte le regioni e con crediti formativi con i veterinari aziendali.

Dal 2017 Granlatte ha avviato con l'ente certificatore CSQA un programma sul miglioramento del benessere animale, che ha portato nel corso del 2018 alla certificazione sul benessere animale di tutti gli allevamenti. 

Il nuovo obiettivo che Granlatte-Granarolo si è data per il prossimo triennio consiste nell’alzare lo standard portando tutte le stalle a punteggi di benessere animale superiori a 70/100 (questo punteggio è stato raggiunto oggi da 336 stalle pari al 63% del latte conferito). In parallelo si lavorerà con i veterinari aziendali per introdurre pratiche preventive ed una gestione dell'uso dei farmaci orientata alla migliore efficacia terapeutica e alla riduzione degli stessi.

“Per raggiungere questi obiettivi – ha detto Gianpiero Calzolari – investiremo affinché i nostri allevatori siano sempre più parte attiva del cambiamento. La Cooperativa Granlatte ha già avviato una riflessione importante con i soci allevatori finalizzata a mettere a punto il proprio Piano Strategico partecipativo che va verso la direzione di una agricoltura 4.0 e una sostenibilità a 360° (riduzione dell’impatto ambientale alla stalla, benessere animale, riduzione del consumo di acqua e di energia)”.

(segue)

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EFA News - European Food Agency
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