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Latte, prezzi globali in salita nonostante la produzione record

In Ue, Usa e Nuova Zelanda il massimo storico: offerta pari ai 4 anni precedenti messi insieme

I prezzi dei prodotti lattiero-caseari aumentano nonostante la produzione record di latte.È questo lo scenario che si intravvede alla luce, anche, dei mutati (o mutabili) venti di guerra che soffiano sempre puiù forti. Secondo il Global Dairy Commodity Update di Maxum Foods aggiornato alle ultime ore, la produzione di solidi del latte nell'UE, negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda ha raggiunto il massimo storico nel 2025, con un'offerta quasi pari a quella dei quattro anni precedenti messi insieme. 

La crescita del latte rimane robusta all'inizio del 2026, ma i prezzi delle materie prime stanno risalendo dai minimi recenti. "La paura e la domanda a breve termine - spiega il report - stanno guidando la ripresa del mercato, ma i prezzi si indeboliranno, soprattutto con l'avvicinarsi della primavera dell'emisfero settentrionale?".

"La crescita del latte nell'UE - aggiunge la nota - mostra una forza sorprendente e aumenterà stagionalmente. I prezzi spot del latte sono bassi, con gli stabilimenti che, secondo quanto riferito, sono pieni e i trasformatori che danno priorità alla produzione di latte scremato in polvere/burro. I prezzi alla stalla sembrano essersi stabilizzati vicino ai livelli di pareggio". Ma, si domandano gli esperti, saranno sufficienti a rallentare la crescita del latte nei prossimi mesi? 

"L'offerta neozelandese - prosegue il report - è in calo stagionale, ma continua a superare le aspettative, con prezzi del latte redditizi e elevate importazioni di mangimi complementari. Grazie alla solida performance del GDT, la Global Dairy Trade, la borsa del latte mondiale, Fonterra ha alzato le previsioni sul prezzo del latte alla stalla per il 2025-26". 

"La produzione di latte statunitense di gennaio è stata inferiore alle aspettative, ma la mandria continua a crescere", aggiunge la nota. Nel frattempo, le vendite di pizza sono deboli, con le principali catene che chiudono i negozi. "L'annuncio dell'USDA sugli acquisti di prodotti alimentari della Sezione 32 rappresenta un'evoluzione positiva per la domanda" dice ancora il report. In parole povere, gli esperti prevedono che l'annuncio del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti sugli acquisti di prodotti alimentari ai sensi della Sezione 32 fornirà un certo sostegno alla domanda. Inoltre, il commercio globale di prodotti lattiero-caseari ha raggiunto un livello record nel 2025. 

"Il commercio globale di prodotti lattiero-caseari ha raggiunto il massimo storico nel 2025 - spiega il report - L'ampio surplus esportabile nel secondo semestre del 2025 e un dollaro statunitense più debole hanno incrementato le spedizioni, nonostante le guerre commerciali e l'incertezza geopolitica. L'offerta di latte australiana è stata migliore del previsto a dicembre e gennaio". 

"Le previsioni della BoM per marzo-maggio indicano che le precipitazioni saranno probabilmente inferiori alla media per la maggior parte dell'Australia meridionale, con temperature diurne superiori alla media. I prezzi medi dell'acqua sono vicini ai massimi degli ultimi sei anni e i prezzi dei mangimi rimangono relativamente stabili. Le transazioni di scarti di vacche da latte da riforma sono aumentate del 13% su base annua da inizio stagione (luglio-gennaio). Solo gennaio ha registrato un calo del 28% su base annua". 

"La nostra stima del CMV per la stagione 2026-27 si attesta a 7,70 dollari australiani/kg/mq (pari a 4,77 euro), poiché l'aumento dei prezzi delle materie prime è compensato da una valuta più forte - conclude il repoirt - Le prospettive del prezzo del latte per la prossima stagione rimangono incerte, ma i trasformatori disposti ad aumentare le forniture dovrebbero aspettarsi di pagare un sovrapprezzo di mercato. 

Fc - 58235

EFA News - European Food Agency
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