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Addio dopo 9 anni di coma al piccolo Mattia Maestri

Dal 2017 era in stato vegetativo dopo avere mangiato un formaggio a latte crudo

È deceduto dopo 9 anni di coma Mattia Maestri, il bambino di 13 anni di Coredo in provincia di Trento, in Trentino Alto Adige, che dal 2017 era in "stato vegetativo permanente" dopo avere mangiato formaggio lavorato con latte crudo contaminato dal batterio dell'Escherichia coli produttore di una potente tossina detta Shiga-tossina.

A dare la triste notizia è stato il padre, Giovanni Battista Maestri tramite il quotidiano Il T. "Il nostro Mattia - si legge nel messaggio - ci ha lasciato e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa". Negli ultimi mesi Giovanni Battista Maestri, il papà di Mattia, aveva raccontato come il figlio fosse assistito quotidianamente con terapie complesse e assumesse 47 farmaci al giorno.

Nel 2025, lo ricordiamo, la Corte di Cassazione confermò il nesso di causa rendendo irrevocabile le condanne per lesioni colpose a carico dell'ex presidente del caseificio sociale di Coredo (TN), Lorenzo Biasi, e al casaro, Gianluca FornasariI. Il bimbo, nel 2017 all'epoca dei fatti, aveva solo 4 anni: dopo avere mangiato un pezzo di formaggio a latte crudo contaminato dall'escherichia coli entrò in "stato vegetativo" durato ben 9 anni (leggi notizia EFA News). 

La sentenza di primo grado, del dicembre 2023, era stata stabilita da un giudice di pace, con una pena pecuniaria di 2.478 euro. Venne poi integrata in appello, nel luglio 2024, con una provvisione da un milione di euro alla famiglia: 600 mila per il bambino e 200 mila a ciascun genitore. La sentenza della Suprema Corte, che ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi della difesa, ha rappresentato un primo caso in Italia per quanto riguarda i rischi rappresentati da prodotti alimentari industriali.  

La sentenza e, soprattutto, i fatti accertati scossero parecchio le coscienze tanto che a luglio 2025, pochi mesi dopo la sentenza della Cassazione emessa marzo 2025, il ministero della Salute emanò le "Linee guida per il controllo di Stec nel latte non pastorizzato e nei prodotti derivati": diffuse presso le Regioni, esse intendevano "disciplinare il consumo del prodotto" (leggi notizia EFA News). Giovanni Battista Maestri, il padre del piccolo Mattia, aveva anche fondato un'associazione di consumatori dedicata ai "rischi connessi ai prodotti alimentari intrinsecamente pericolosi".

Nel 2025, dopo la sentenza della Corte di Cassazione che chiudeva i tre gradi di giudizio il papà del bimbo avvertì: "quando il mio Mattia non ci sarà più, chiederemo di procedere per omicidio colposo".

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EFA News - European Food Agency
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