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Aceto Balsamico/2: il governo sosterrà le battaglie legali

Più del 90% della produzione è destinata all'estero: traino per il turismo enogastronomico

"L’Aceto Balsamico di Modena costituisce in effetti un elemento di fondamentale importanza per il tessuto sociale, culturale ed economico del territorio modenese e della Regione Emilia Romagna; un patrimonio creato, protetto e valorizzato da imprenditori lungimiranti che ha sempre potuto contare sull’appoggio istituzionale soprattutto per quanto riguarda l’attività di promozione e valorizzazione”. L'ha detto Luciano Nieto, della segreteria tecnica del Ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio, intervenendo a Modena al convegno dedicato ai 10 anni della registrazione dell'Igp dell'Aceto Balsamico.

Dopo aver ricordato che oltre il 90% della produzione è destinata all'export, caso unico tra tutti i prodotti alimentari, Nieto che affermato con forza che "oggi più che mai il Consorzio è sostenuto nelle sue battaglie legali dal Ministero e dai rappresentanti del Governo italiano: oggi a  Modena si celebra una ricorrenza importante, dieci anni di uno dei prodotti simbolo dell’Italia nel mondo, crediamo che sia sempre più importante difendere queste tipicità che sono diffuse nel mondo come emblema della nostra qualità”. 

Il rappresentante del ministero ha anche evidenziato il ruolo del Balsamico nello sviluppo del turismo enograstronomico. "Come sapete il nostro dicastero ha aggiunto una "ti" - ha detto - che sta per turismo. Intuizione importante perché agroalimentare più turismo fanno il 30% del nostro pil nazionale e questo prodotto simbolo di Modena è un esempio perfetto delle potenzialità per il settore".

Appoggio anche dalla Regione Emilia Romagna, rappresentata da Mario Montanari, Responsabile Servizio Innovazione, Qualità, Promozione e Internazionalizzazione del Sistema Agroalimentare. Il dirigente ha evidenziato come “In questo momento di internazionalizzazione la produzione di prodotti certificati è il punto più importante della nostra agricoltura. Negli ultimi 5 anni abbiamo messo le IG al centro delle nostre politiche legandoli ad altri aspetti necessari per continuare a crescere: innovazione e dimensione internazionale. Questi saranno gli elementi principali necessari per il futuro e per l’Emilia Romagna che è la prima regione europea per produzione agroalimentare sarà importante continuare questa crescita insieme alla valorizzazione e promozione dei nostri prodotti certificati”.

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