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Heineken: profitti inferiori alle attese nel primo semestre

A pesare il meteo e l'aumento dei costi per il packaging

Azioni di Heineken in calo dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre del 2019. I ricavi netti sono aumentati del 5,6% arrivando a 11,45 miliardi di euro, con un profitto operativo di 1,78 miliardi di euro (+0,3% a termini omogenei, il ritmo più lento degli ultimi sei anni).

Azioni di Heineken in calo dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre del 2019. I ricavi netti del gruppo olandese sono aumentati del 5,6% arrivando a 11,45 miliardi di euro, con un profitto operativo di 1,78 miliardi di euro (+0,3% a valori nomogenei, il ritmo più lento degli ultimi sei anni). Le vendite di birra sono cresciute in volume in tutti i mercati presidiati dall'azienda, fatta eccezione per l'Europa, che ha pagato le conseguenze delle condizioni meteo non ottimali e del confronto con il boom dell'anno scorso, legato ai Mondiali di calcio. Nonostante questo, i profitti sono compromessi dall'aumento dei costi, legati soprattutto al packaging in alluminio. 

A trainare la crescita globale delle vendite sono state prevalentemente le birre Tiger - che ha ottenuto un'ottima performance in Vietnam e ha raddoppiato i volumi di vendita in Cambogia - e Amstel, cresciuta soprattutto in Brasile, Sudafrica, Russia a Regno Unito. Il brand Heineken ha visto una crescita organica del 6,9% nel semestre, con aumenti a due cifra in Brasile, Messico, Sudafrica, Russia, Nigeria, Regno Unito, Portogallo, Germania e Romania. In crescita anche le vendite delle varianti analcoliche o a ridotto contenuto di alcool, a partire da Heineken 0.0, lanciata sul mercato a partire dal 2017.

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