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Unaprol, “Igp olio di Puglia opportunità per valorizzare il settore"

La produzione di olio extravergine Dop/Igp è ancora bassa in Italia

L’Italia con 46 oli extravergine certificati è leader in Europa, seguita da Grecia e Spagna che vantano 29 riconoscimenti a testa.

La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della domanda di registrazione della denominazione comunitaria Igp Olio di Puglia è un passo importante nel processo di valorizzazione del comparto olivicolo italiano. La produzione di olio extravergine Dop/Igp è ancora bassa in Italia, circa il 3% del totale in quantità che raggiunge il 6% in termini di valore (dati Ismea 2019). “Percentuali che non corrispondono alle potenzialità di un settore che per vincere la sfida sul mercato deve puntare su qualità e distintività - spiega David Granieri, presidente Unaprol, Consorzio olivicolo italiano - Il riconoscimento della denominazione è uno strumento che va a vantaggio delle aziende aggiungendo valore e aumentandone la competitività. L’Italia con 46 oli extravergine certificati è leader in Europa, seguita da Grecia e Spagna che vantano 29 riconoscimenti a testa. Il brand Igp olio di Puglia è un’importante opportunità, da tempo sollecitata dal territorio. Il disciplinare dimostra chiaramente che la direzione scelta è quella della qualità in una regione che fornisce circa il 50% dell’olio italiano. L’obiettivo è garantire migliori condizioni di reddito agli olivicoltori”.

mtm - 8560

EFA News - European Food Agency
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