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Grano canadese a Pozzallo, smentiti gli allarmismi

Lo fa sapere Italmopa, comunicando i risultati delle analisi ufficiali

Accertata da parte delle pubbliche Autorità di vigilanza la piena rispondenza del frumento duro di importazione alle rigorose norme comunitarie in materia di sicurezza alimentare, fa sapere Italmopa.

“Ancora una volta, e come prevedibile, è stata accertata da parte delle pubbliche Autorità di vigilanza la piena rispondenza del frumento duro di importazione alle rigorose norme comunitarie in materia di sicurezza alimentare riguardanti, in particolare, la presenza di contaminanti, metalli pesanti e pesticidi”. Così Cosimo De Sortis, presidente Italmopa - Associazione Industriali Mugnai d’Italia, in merito ai risultati analitici che hanno smentito chiaramente gli allarmismi concernenti una partita di grano duro canadese recentemente arrivato nel porto di Pozzallo, in Sicilia. 

"Non è la prima volta che talune rappresentanze agricole attaccano in maniera irresponsabile l’import del frumento suscitando allarmismo presso il consumatore e sollevando dubbi sulla salubrità del grano estero. Se non ci riesce lo Stato, l’industria continuerà a difendere il proprio sacrosanto diritto ad importare per far fronte alle carenze qualitative e quantitative del raccolto italiano, assicurando al consumatore di pane e pasta la prerogativa della massima qualità e sicurezza alimentare", si legge nella nota di Italmopa. 

"Ciò che sta diventando evidente a chiunque è l’assurdo teatrino che va in scena su iniziativa di alterne rappresentanze ma, come accaduto a Pozzallo, anche da parte di politici locali o nazionali privi di qualsivoglia nozione tecnica sulla materia ma particolarmente solerti a fare passerelle ed inscenare battaglie, anche a mezzo social, a difesa degli agricoltori o dei consumatori con dichiarazioni strumentali che restituiscono un quadro della politica locale e delle rappresentanze dei produttori a dir poco deplorevole". 

Di fronte al ripetersi di tali circostanze, Italmopa denuncia una forte e crescente irritazione all’interno del settore che non è più disposto ad accettare una strategia irresponsabile di comunicazione lesiva, in particolare, del diritto del consumatore ad essere correttamente informato sulla qualità delle materie prime alla base di alcuni prodotti simbolo della dieta mediterranea. 

mtm - 8717

EFA News - European Food Agency
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