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Montepaschi fa cassa svendendo le saline di Margherita di Savoia

I francesi di Salins du Midi si aggiudicano il complesso, il più grande d'Europa

Pochi, maledetti e subito. Il noto adagio si adatta perfettamente al write-off di oltre 10 milioni di euro che il Monte Paschi di Siena si prepara a effettuare cedendo un credito (e con esso il controllo) vantato nei confronti delle società a partecipazione pubblica che gestiscono le saline di Margherita di Savoia, in Puglia.

La francese Salins du Midi sta così per rilevare le saline situate a pochi km da Barletta, che con con i loro 4.500 ettari di specchi d'acqua sono le più grandi d'Europa, il cui nucleo originale fu progettato dall'architetto Luigi Vanvitelli, ai tempi del Regno delle Due Sicilie. La notizia è stata riportata dal Sole 24 Ore e confermata dalle istituzioni locali.

Salins du Midi uno dei più forti gruppi mondiali, ed è già presente in Italia dopo aver acquisito nel 1981 la Compagnia italiana sali (Cis) di Rovigo. L'ingresso ufficiale di Salins du Midi è atteso tra settembre e ottobre, non con un'acquisizione diretta, ma rilevando un debito garantito da azioni che Atisale Spa, la società demaniale che gestisce il sito, da tempo in concordato preventivo, ha maturato verso MPS Capital Services, controllata dal Monte Paschi di Siena.

Salins du Midi si è aggiudicata per 5,4 milioni la gara lanciata da Mps con cui ha ceduto crediti per 16,7 milioni erogati a Salapia-Atisale (Atisale è la controllata da Salapia Sale, concessionaria fino al 2029). A garanzia dei crediti sono state rilasciate nel 2011 fidejussioni e pegni sul 100% di azioni Atisale e sul 77,44% di azioni Salapia. I francesi acquisiscono così il controllo delle due società perché i crediti messi sul mercato da Mps sono appunto legati ad azioni delle due società.

"Con Salins stiamo cercando di calendarizzare un incontro a settembre - afferma Gianni Rotice, presidente Confindustria Foggia -, può piacere o no che le saline vadano in mani straniere, ma l'attuale società è in forte sofferenza ed è pure in concordato preventivo. Non dobbiamo discettare sulla nazionalità di chi investe ma auspicare che questo dia finalmente stabilità e futuro ad una risorsa del territorio".

La produzione di Atisale è di 700mila tonnellate tra Margherita di Savoia e il sito di Sant'Antioco in Sardegna. Con 160 dipendenti, nel 2018 ha realizzato un fatturato di circa 30 milioni di euro.

red - 8770

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