Sale, un bene pubblico da tutelare
Appello del Ceves per la tutela, dopo la vedita delle Saline di Margherita di Savoia ai francesi
"Chiediamo ancora una volta che il #saleitaliano non faccia la fine dello #zuccheroitaliano degli anni’80-’90 che ci vede oggi importare l’80% del consumo interno nazionale. A Noi interessa che il #saleitaliano sia riconosciuto per la sua origine e qualità. E basta". E' questo l'appello di Giampietro Comolli, presidente del Ceves-Centro studi osservatorio mercati consumi, a seguito della vicenda della svendita del complesso delle saline di Margherita di Savoia al colosso francese Salins du Midi (vedi EFA News del 26/8/2019). "Purtroppo - aggiunge Comolli - il caos sorto a Margherita di Savoia, la più grande salina marina d’Europa, con il più grande parco naturale riserva di 4000 ettari, con un sistema termale da sostenere, non aiuta".
Secondo il Ceves, dopo il vino dop-igp, gli spumanti, l’olio evo, l’aceto balsamico, i formaggi, l’aglio, ecc. anche il sale è una commodities da salvaguardare. "Prima che si perda una storia e un valore millenario, il #saleitaliano necessita di tutela, certificazione, tracciabilità per il consumatore. Il sale è un patrimonio nazionale di tutti, inscindibile e invendibile come l’acqua potabile, unisce mare-terra-salute-dieta-turismo-imprese-uomini. E’ un bene inalienabile che necessita di una norma specifica a vantaggio del consumatore, ma anche dei prodotti tipici italiani. Le saline e le miniere sono un bene demaniale dello Stato, per questo è opportuno e corretto che il sistema governativo difenda il sale, come la pesca, come i prodotti Dop, Igp".
"Pochissimi sono i sali italiani oggi che rientrano in un riconoscimento ufficiale, come Igp a Trapani e come presidio Slow Food a Cervia, tutte le saline marine o di terra sono collegate a una riserva o a un parco, anche di grandi dimensioni. Sono zone umide dall’alto valore territoriale che possono creare attrazione, turismo, occupazione, nuove start up. Il sale, come il grano, è una fonte fondamentale per la vita umana, non solo un uso quotidiano a tavola. e’ vero che il sale ha anche una funzione industriale molto forte, ampia, ma si possono creare “chicche” a tavola e sostanze altamente utili per la salute umana, la cosmesi, i farmaci avendo diverse proprietà".
"Si chiede a tutto il mondo politico locale e nazionale - conclude il Ceves - che il sale italiano sia tutelato, salvaguardato come patrimonio nazionale. Inoltre il Sale del Sud Italia presenta caratteristiche naturali e biologiche uniche, dalla composizione alla limpidezza, dalla purezza agli aromi naturali, dalla alta presenza di iodio che magnesio, che sono altamente sanificanti".
EFA News - European Food Agency