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Beyond Meat, già sgonfiata la bolla?

Il titolo della società che produce finti hamburger di carne è crollato, anche se migliorano i fondamentali

E' stata la protagonista di una quotazione da record a New York, stile new economy (vedi EFA News del 6/5/2019), col titolo che da 25 dollari aveva raggiunto un picco di quasi 250 dollari nello scorso agosto. Ma da allora il titolo di Beyond Meat, la start up specializzata nella produzione di finti hamburger a base vegetale, ha innestato la retromarcia, con un calo costante che ha portato il titolo venerdì scorso a chiudere intorno ai 75 dollari per azione. E' un valore pur sempre pari a tre volte quello della quotazione, ma la bolla sembra essersi sgonfiata, considerato che gli ottimi risultati del business registrati anche dall'ultima trimestrale non sono serviti a far invertire il trend negativo del titolo.  

"Consideriamo complessivamente favorevolmente il marchio Beyond Meat, l'assortimento di prodotti, i precedenti di innovazione, le prospettive a lungo termine e il posizionamento sulla categoria di carne alternativa molto alla moda. Tuttavia, una valutazione costosa, una crescente concorrenza e il potenziale per nuove pressioni di vendita a seguito della scadenza del lock-up suggeriscono, a nostro avviso, un potenziale di rialzo più contenuto", sintetizza l'analista di Oppenheimer Rupesh Parikh.

Secondo Rogier van Vlissingen, analista del sito specializzato Seeking Alpha, "Beyond Meat offre una soluzione per i problemi ambientali e di benessere degli animali, ma la sua debolezza è che il prodotto non è molto più salutare della carne a causa del suo alto contenuto di grassi, nonostante l'assenza di colesterolo. In breve, ritengo che la società sia in una morsa tra queste due tendenze a lungo termine e probabilmente sia più un veicolo commerciale che un investimento fino a quando non sarà possibile ottenere una lettura più solida sulla sostenibilità della sua posizione di mercato. Potrebbe ritagliarsi una nicchia per sé, ma il picco iniziale non era fondato e la cautela dovrebbe guidarci a lungo termine".

Nell'ultima trimestrale, chiusa il 28 settembre, Beyond Meat ha realizzato per la prima volta un utile netto pari a di 4,1 milioni di dollari. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno i ricavi netti di Beyond Meat sono aumentati del 250%, attestandosi a 92 milioni di dollari. Nei primi nove mesi i ricavi netti sono stati pari a circa 200 milioni e la società stima che i ricavi netti previsti per il 2019 aumenteranno da 265 milioni di dollari a 275 milioni.

agu - 9895

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