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CLARA MOSCHINI

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Princes, premia i fornitori più virtuosi

Riconoscimenti alle cooperative di produzione di pomodoro Terranova e Agrisole

Princes Industrie Alimentari, società inglese che gestisce a Foggia il più grande stabilimento in Europa per la trasformazione del pomodoro, ha accolto presso i propri uffici un’ampia rappresentanza dei fornitori per fare il punto sulla stagione del pomodoro 2019 e presentare la programmazione e i progetti per la campagna 2020 a circa 40 rappresentanti delle cooperative agricole del territorio, illustrando le novità che l’azienda introdurrà nella prossima campagna del pomodoro con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e l’economia della Puglia e, in particolare, della Capitanata.

Con l’occasione, PIA ha conferito alla Cooperativa Terranova il riconoscimento per il miglior prodotto conferito con la minore percentuale di difettosità e alla Cooperativa Agrisole il riconoscimento per la maggior quantità di prodotto conferito in percentuale rispetto a quanto contrattato.

In base agli accordi con la multinazionale, gli agricoltori fornitori di Princes sono in grado di procedere - con ampio margine temporale - alla pianificazione degli investimenti necessari per la coltivazione del pomodoro da industria, con la certezza di vedersi riconosciuto un prezzo di acquisto “equo” calcolato sugli effettivi costi sostenuti. Per la prossima Campagna 2020, PIA punterà sull’innovazione e digitalizzazione. L’azienda ha già avviato infatti un progetto pilota di piattaforma digitale basato sulla tecnologia blockchain, sviluppato con Coldiretti, che garantisce la completa tracciabilità del pomodoro dalla raccolta alla lavorazione, fino alla consegna del prodotto finito. La piattaforma quindi porterà notevoli benefici in tema di sicurezza, trasparenza ed efficienza delle transazioni fra le parti.

Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Università di Foggia, PIA punta a ridurre ulteriormente l’uso dei pesticidi - già oltre l’95% della produzione 2019 ne era totalmente priva e la restante parte ampiamente al di sotto degli standard di legge - e l’utilizzo dell’acqua grazie all’irrigamento a goccia nei campi e l’introduzione di cicli di recupero dell’acqua piovana e contenimento degli sprechi. Durante la giornata, il Prof. Antonio Elia - Dipartimento Agronomico dell’Università di Foggia – ha presentato alla parte agricola il progetto Ecofert che permette di ridurre l’impatto ambientale delle coltivazioni e ridurre il consumo di acqua da irrigazione. Proprio grazie a questo progetto, l’Università di Foggia è ai primi posti al mondo in tema di progetti focalizzati sull’innovazione per la sostenibilità.

 

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