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Nel 2020 la sostenibilità è protagonista delle tavole europee

I dati nell'ultimo Food Trends Report di Bimby

Sostenibilità, convivialità, dieta bilanciata e interesse verso scelte vegetariane, ma senza estremismi: la ricerca di Bimby e Mintel indaga i trend e le scelte alimentari dei consumatori europei nel 2020

Anche quest’anno Bimby e Mintel hanno realizzato una ricerca a livello europeo sulle scelte alimentari che saranno protagoniste nel 2020. Ciò che emerge è soprattutto la consapevolezza da parte dei consumatori dell’impatto delle loro scelte in materia di cibo sul mondo che li circonda. Si evidenzia una maggiore sensibilità in merito all’emergenza prodotta dal mutamento climatico, unita alla convinzione che un cambiamento nelle nostre abitudini deve avvenire ora. La maggior parte dei cittadini europei si chiede come e dove venga prodotto il cibo in che modo questo possa influire sulla salute umana e del Pianeta. Il 35% degli italiani dimostra interesse verso ingredienti più sostenibili. Gli intervistati dichiarano di essere disposti ad accettare anche un prezzo più elevato per ingredienti che garantiscano questi valori.

Si evince anche una tendenza a combattere lo spreco alimentare con piccoli gesti quotidiani: ottimizzare l’utilizzo di energia, cucinare in casa invece di acquistare piatti pronti, assicurarsi della provenienza degli ingredienti, sceglierli stagionali e in generale diversificarne l’utilizzo. Gli europei si trovano tutti d'accordo: mangiare insieme fa bene! In Italia il 66% degli intervistati ha dichiarato di aver cucinato in casa per gli amici negli ultimi 3 mesi. Se nel 1980 una buona alimentazione era sinonimo di diete e conteggio delle calorie, oggi la situazione è decisamente diversa.

Le persone privilegiano un approccio olistico all’alimentazione, pensano alla prevenzione, a invecchiare in modo sano, alla sostenibilità e le abitudini alimentari sono sempre più personalizzate. In Europa i consumatori sono interessati ai benefici per la salute correlati ai diversi alimenti, quali il miglioramento del sonno, la riduzione dell'ansia e l'aiuto al rilassamento. In Italia, per esempio, il 35% dei consumatori intervistati ricerca nel cibo elementi curativi della salute dei capelli e della pelle. Oltre il 60% degli intervistati a livello europeo è consapevole dell'impatto del cibo sul benessere fisico, mentale ed emotivo e una percentuale compresa tra il 38% e il 43% si dichiara disponibile a un cambiamento radicale di stile di vita.

Probiotici, yogurt, bevande fermentate e la ricerca di tutte le possibilità offerte dalle diverse culture culinarie con kefir, kombucha e altri prodotti fermentati catturano l’interesse soprattutto degli under 35. Gli europei sono sempre più consapevoli e interessati al benessere animale e alla sostenibilità degli allevamenti. Tra il 37% e il 52% dei consumatori intervistati evita di mangiare carne per ragioni legate all’ambiente e circa il 40% crede che le proteine derivanti dalle piante siano più sane rispetto a quelle animali. Da qui la tendenza a eliminare il lattosio: in Italia il 13% degli intervistati non lo comprende nella propria dieta. L'11% degli italiani riduce il consumo di latte e derivati per rimpiazzarli con alimenti a base vegetale. Tra il 42% e il 60% degli europei intervistati vuole attenersi al consumo di carne solo una volta a settimana e tra il 32% e il 59% sta cercando di sostituire le proteine animali con quelle vegetali.

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