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CLARA MOSCHINI

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Vespa samurai efficace contro la cimice asiatica

Promettenti i primi riscontri delle indagini del servizio fitosanitario di Emilia Romagna

La vespa samurai è già in azione contro la cimice asiatica, l’insetto parassita responsabile di gravi danni all’agricoltura, in primis la frutta. Sono promettenti i primi riscontri delle indagini svolte dai tecnici del servizio fitosanitario dell'Emilia Romagna, che hanno consentito di verificare sul campo l’avvenuto insediamento nei siti di lancio della regione di Trissolcus japonicus, questo il nome scientifico del piccolo insetto antagonista naturale della cimice, dopo l’avvio nell’estate 2020 del programma regionale di lotta biologica.

Un progetto, quello decollato nel giugno scorso con il “lancio” in un’azienda di Campogalliano (Mo) dei primi 110 esemplari di vespa samurai (100 femmine e 10 maschi), che finora ha consentito di liberare nell’ambiente circa 66 mila insetti utili mediante 300 “lanci” lungo i cosiddetti corridoi ecologici (siepi, are verdi, boschetti, ecc.), siti dove la cimice depone le sue uova che vengono poi parassitizzate, e quindi rese innocue, dalla vespa (vedi anche notizia EFA News).. L’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi afferma: "auspichiamo il via libera dal ministero dell’Ambiente alla prosecuzione anche per quest’anno del progetto, il più grande programma di lotta biologica mai attuato in Italia. Noi siamo pronti a ripartire con un piano che prevede almeno un centinaio di nuovi siti di lancio della vespa samurai nelle zone non coperte dalla campagna 2020".

Il progetto regionale di lotta biologica alla cimice, ha visto la messa in campo di una task force composta da numerosi soggetti, a partire dal servizio fitosanitario regionale e dal consorzio fitosanitario di Modena, con la regia nazionale del Crea-Dc (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria). Un prezioso supporto è venuto anche dalle università di Bologna, di Modena e Reggio e dai tecnici delle principali organizzazioni di produttori ortofrutticole dell’Emilia-Romagna. Non meno importante l’attività di allevamento/produzione della vespa samurai, a partire dalle cimici raccolte durante l’inverno 2019, affidata ai centri specializzati delle università di Bologna, di Modena e Reggio, oltre ai laboratori privati del centro agricoltura e ambiente di Crevalcore (Bo) e della società Agri 2000 di Castel Maggiore (Bo). Attualmente sono circa 70 mila gli esemplari di cimice stoccati nelle celle frigorifere del servizio fitosanitario in attesa di essere utilizzate nei laboratori regionali per la moltiplicazione della minuscola vespa, del tutto innocua per l’uomo.

La vespa è stata trovata in tutto il territorio regionale con percentuali variabili da zona a zona e un indice di parassitizzazione delle uova di cimice fino al 5,6%. Ovvero, la vespa samurai si è insediata ed è stata ritrovata in 5 uova di cimice ogni 100 controllate. I monitoraggi effettuati hanno inoltre permesso di verificare l’elevata percentuale di parassitizzazione naturale delle ovature di cimice dovuta all’azione anche di altre specie nemiche presenti nell’ambiente. Le percentuali complessive di parassitizzazione riscontrate sono state del 35%.

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EFA News - European Food Agency
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