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CLARA MOSCHINI

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Fmcg: i cambiamenti del settore e l’evoluzione delle professioni

Gi Group: circa 1 ruolo su 2 vedrà aumentare la propria importanza nei prossimi 3/5 anni

Circa 6.399 imprese e quasi 231.390 mila addetti sono coinvolti nell’industria Fmcg (Largo consumo, o Fast Moving Consumer Goods, ovvero tutti i tipi di prodotti commerciali che vengono prodotti ad un costo unitario basso e tendono a vendere rapidamente) e in particolar modo nel Food & Beverage in Italia. Un settore fondamentale per il sistema paese e punto di riferimento per il mercato internazionale, anche come promozione del made in Italy: l’export infatti vale circa 44,6 miliardi di Euro di cui F&B 37,8 miliardi. Dell’evoluzione di questa industry nel nostro paese da un punto di vista delle risorse umane si è parlato ieri nell’evento “Il futuro delle professioni nel settore Fmcg” organizzato da Gi Group in collaborazione con Odm Consulting, con il supporto di Assobirra e Unionfood. L'evento prende spunto dai risultati emersi dall'indagine "Star Matrix Fmcg", uno studio con metodologia proprietaria sull’evoluzione dei ruoli e delle competenze del settore da qui ai prossimi 3/5 anni. 

Dei 233 ruoli complessivamente analizzati dalla ricerca, che si è rivolta alle aziende food, beverage e Food&Beverage, circa uno su due (45%) registrerà una crescita nel prossimo futuro, il 42% resterà stabile, mentre solo il 13% subirà un declino. I ruoli e le professioni che, sulla base dell’analisi condotta, cresceranno maggiormente riguardano le funzioni innovazione e digital (82%), ingegnerizzazione (88%), R&D (60%), salute/sicurezza/ambiente (60%) e marketing (48%). Diversamente, quelli che vedranno un calo della loro importanza, a fronte soprattutto dell’automazione o dell’esternalizzazione delle attività che svolgono, sono operaio generico, data entry, operatore informatico, plant controller, operatore informatico, responsabile o addetto marketing, inbound o outbound coordinatore, responsabile logistico e magazziniere.

Giorgio Alberti, division manager Fmcg di Gi Group: "Dal momento che le tendenze evolutive, che erano già in atto in questi ultimi anni, hanno subito un’accelerazione negli ultimi mesi, riteniamo cruciale assicurare up-skilling e re-skilling di tutto il personale del settore rafforzando le capacità tecniche e digitali, in primis l’analisi dei dati, ma anche le cosiddette soft skill, come digital-mindset, accountability, velocità e accountability”. L’evoluzione dei ruoli e delle competenze è strettamente correlata anche ai cambiamenti che caratterizzano il settore: “cinque le aree di forte cambiamento che abbiamo evidenziato nello studio: evoluzione tecnologica, organizzativa, del mercato, socioculturale e normativa", ha spiegato Rossella Riccò, senior Hr Consultant e responsabile area studi e ricerche di Odm Consulting. "In primis, appunto quella tecnologica: l’automazione e la digitalizzazione, già forti nelle multinazionali, caratterizzeranno anche le Pmi. Inoltre, vi sarà un aumento del ricorso a piattaforme e-commerce e retail e a big data analytics. Allo stesso tempo, un’evoluzione organizzativa, ovvero una diffusione dell’open innovation, un passaggio da strutture verticali a snelle e un incremento dell’importanza della reputazione legata all’attenzione alla sostenibilità e alla Diversity & Inclusion, così come una sempre più centralità del fattore umano e delle soft skills”.

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EFA News - European Food Agency
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