Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Sostenibilità: al via progetto Ibc

Una piattaforma digitale per le industrie di beni di consumo

IBC - Associazione Industrie Beni di Consumo presenterà giovedì 20 maggio, ore 11.00, in diretta streaming sui siti del gruppo Gedi, anticipazioni sul progetto “Sostenibilità 2030”. Promosso per potenziare e consolidare l’approccio alla sostenibilità ambientale e sociale delle 32mila aziende food e non food associate, il portale “Sostenibilità 2030” erogherà documenti di approfondimento e strumenti operativi ai quali ogni impresa potrà accedere sulla base delle sue specifiche esigenze.

L’agenda dei lavori prevede interventi di Alessandro d’Este - Presidente IBC, presidente e a.d. Ferrero Commerciale Italia, Enrico Giovannini - Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Maurizio Molinari - Giornalista, saggista, direttore del quotidiano la Repubblica, Gregorio De Felice - Chief economist Intesa Sanpaolo, Marco Fortis - Direttore Fondazione Edison, Aldo Bonomi - Sociologo, presidente Aaster.

L’industria dei beni di consumo è fra i segmenti del nostro sistema produttivo che negli ultimi anni hanno permesso di rallentare il declino economico del Paese. Secondo le analisi di Ref Ricerche, pur con andamenti fortemente differenziati a seconda dei settori, la produzione industriale dei beni di consumo nel 2019, prima della crisi del Covid, era ritornata sui livelli d’inizio decennio. È un risultato significativo, alla luce del fatto che nello stesso periodo i consumi interni di questi prodotti si erano contratti del 7% a prezzi costanti. In parte questo è dovuto al fatto che diverse aziende hanno sostenuto la produzione rafforzando la propria competitività e mantenendo posizioni di leadership nel panorama internazionale: se il fatturato in Italia dei produttori di beni di consumo fra il 2010 e il 2019 era aumentato del 3%, quello estero nello stesso periodo era cresciuto del 43%. 

Il saldo commerciale complessivo di questi settori, intorno ai 10 miliardi di euro all’inizio del decennio, è aumentato costantemente, superando i 40 miliardi di euro negli ultimi due anni. I processi di internazionalizzazione non sono stati quindi solo una fonte di pressioni competitive dall’esterno, e una spinta alla delocalizzazione di molte attività, ma hanno anche rappresentato una opportunità per quanti hanno saputo allargare la propria presenza sui mercati esteri. L’Italia è il settimo esportatore mondiale di beni di consumo: ha una quota di mercato sulle esportazioni mondiali di questi prodotti del 3,7%.

Il progetto “Sostenibilità 2030” è un’iniziativa unica in Italia e in Europa per favorire la diffusione - in uno specifico comparto di imprese - degli strumenti indispensabili per rafforzare l’impegno nel campo della sostenibilità ambientale e sociale. Si pone, in particolare, l’obiettivo di incentivare le aziende a produrre in modo sistematico attività di rendicontazione, che oltre a documentare la portata del loro impegno per lo sviluppo sostenibile costituiranno degli strumenti indispensabili per l’accesso al credito agevolato, a finanziamenti pubblici e alla diffusione sui mercati internazionali dei propri prodotti.

Alla base del progetto ci sono attività di educazione/formazione on line promosse in collaborazione con diversi enti e società di consulenza. Asvis, l’Associazione Italiana lo Sviluppo Sostenibile ha reso disponibili per le industrie associate i format interattivi “Agenda 2030” (per approfondire i 17 obiettivi individuati dalle Nazioni Unite) e “Azienda 2030” (studiato per guidare i manager e gli imprenditori alla scoperta delle opportunità legate allo sviluppo sostenibile, con focus su modelli di business e sugli strumenti finanziari). 

Ai corsi si affiancheranno nel tempo webinar erogati dalle più importanti società di consulenza e comunicazione che collaborano all’iniziativa. Tra i temi affrontati: benefici della rendicontazione ambientale, efficacia della comunicazione, accesso al credito agevolato, packaging sostenibile, valutazione livello di compatibilità ambientale, protocolli di certificazione ecc.

Tutte le attività che via via saranno sviluppate (corsi, workshop, rendicontazione, case study…) andranno ad arricchire un portale internet creato da Ibc e aperto a tutte le industrie aderenti all’associazione. Le imprese saranno coinvolte anche in un’attività di reporting (coerente con gli standard internazionali) focalizzata su tre ambiti: acque, emissioni di C02 e consumo di plastica. Ibc ha ritenuto opportuno concentrare l’attenzione degli associati su tre fronti di importanza centrale per l’opinione pubblica e le istituzioni nazionali ed internazionali. 

red - 18958

EFA News - European Food Agency
Simili