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Prezzi: Filiera Italia chiede alla Gdo di riconoscere gli aumenti

"Le autorità di controllo intervengano contro pratiche sleali o migliaia di pmi chiuderanno”

“Non è più possibile che alcune catene della GDO continuino ad ignorare le legittime richieste di riconoscimento degli aumenti di costo avanzate dalle aziende della filiera agroalimentare italiana”. Lo ha dichiarato Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, che aggiunge: “dall’energia aumentata fino al 500%, ai film plastici, cartone, vetro, imballaggi in genere, migliaia di PMI della filiera agroalimentare italiana sono in ginocchio e rischiano la chiusura”. E prosegue il consigliere: “Per questo motivo chiediamo che le autorità di controllo (a partire dall’Ispettorato ICQRF del Ministero delle politiche agricole) intervengano ponendo fine quanto meno ai fenomeni di sottocosto che mai come ora sono odiosi ed inaccettabili”. 

“Bisogna fermare le pratiche sleali - dice Scordamaglia - come previsto dal recente decreto legislativo del Governo”. Inoltre, afferma il consigliere “bisogna che ogni fase della filiera, compresa la distribuzione, accetti di ridurre i propri margini in un momento così difficile per tutti”. 

Da Filiera Italia, “chiediamo poi al Governo di considerare che l’inevitabile aumento dei prezzi di vendita dei prodotti alimentari genererà un conseguente incremento dell’IVA incassata che vorremmo venisse usato, con un meccanismo emergenziale, proprio per aiutare le PMI della filiera, che altrimenti rischiano di scomparire generando seri problemi occupazionali”. 

Sulla questione interviene anche Paolo De Castro, Presidente del Comitato Scientifico di Filiera Italia che evidenzia come siano soprattutto le PMI e, in generale, le aziende di minore dimensione ad essere penalizzate nella negoziazione con le catene distributive ed avere quindi bisogno di maggiore tutela da parte delle autorità di controllo e attraverso meccanismi di aiuto. “Dobbiamo salvaguardare – ha aggiunto De Castro - un tessuto produttivo, economico e sociale fatto da migliaia di piccole e medie imprese spesso a carattere familiare, che sono il vero motore per tanti nostri territori italiani”.

red - 22929

EFA News - European Food Agency
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