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CLARA MOSCHINI

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Agrometeo: Conserve Italia presenta risultati

Iniziativa in collaborazione con xFarm Technologies e Università di Bologna

Dati, tecnologia e competenze al servizio delle scelte in campo. Si è chiusa a Bagnacavallo la seconda tappa di formazione del progetto Agrometeo promosso da Conserve Italia, un momento di confronto diretto tra tecnici e soci frutticoltori romagnoli per fare il punto su quanto realizzato finora e guardare alle prossime sfide. L’iniziativa, che si è svolta il 26 e 27 gennaio nello stabilimento Agrintesa, ha coinvolto quasi un centinaio di aziende agricole del territorio romagnolo, suddivise in tre incontri, con al centro i risultati della sperimentazione 2025 e gli obiettivi del 2026.

Il progetto Agrometeo, sviluppato dall’Ufficio Agricolo di Conserve Italia in collaborazione con xFarm Technologies e Università di Bologna, è stato avviato nell’autunno del 2023 dando vita in Emilia-Romagna alla più ampia rete di monitoraggio agronomico d’Italia che coinvolge circa 700 ettari di frutteti con impianti programmati di produzioni da industria. Una rete basata su sensoristica in campo e intelligenza artificiale che oggi supporta i frutticoltori su molteplici fronti, dall’irrigazione alla difesa fitosanitaria, fino alla stima delle rese.

“Agrometeo è un investimento strategico per la nostra base sociale", afferma Daniele Piva, direttore produzioni agricole di Conserve Italia, "perché promuove la digitalizzazione dei campi mettendo a disposizione degli agricoltori strumenti concreti per affrontare un contesto sempre più complesso, segnato dal cambiamento climatico. La formazione ai soci è il passaggio chiave per trasformare l’innovazione in valore operativo”.

Durante le due giornate sono stati presentati i principali risultati del 2025, primo anno pieno di sperimentazione. Sul fronte della difesa fitosanitaria, i Dss (Sistemi di Supporto alle Decisioni) sviluppati per le principali colture frutticole (albicocco, pesco, nettarina, pero e melo) hanno dimostrato una buona capacità di individuare le finestre di rischio per le patologie fungine. In un anno particolarmente favorevole allo sviluppo delle malattie come il 2025, sono emerse finestre di rischio lunghe e ripetute, soprattutto per il pero, mentre sul pesco il Dss per il fusicocco ha individuato tre principali lunghe finestre di rischio legate a piogge e umidità elevata.

Per quanto riguarda il monitoraggio degli insetti, le trappole con riconoscimento automatico hanno raggiunto un’accuratezza media intorno al 70% per le principali specie analizzate, confermando il potenziale della tecnologia, pur con margini di miglioramento per alcuni target. “Il valore aggiunto dei Dss è racchiuso nella possibilità di capire quando intervenire", spiega Mattia Onofri, responsabile frutta di Conserve Italia, "rendendo i trattamenti più mirati ed efficienti. Nel 2026 lavoreremo per affinare ulteriormente i modelli e adattarli alle diverse realtà aziendali”.

Ampio spazio è stato dedicato anche al progetto FarmView, il cosiddetto sistema “contafrutti digitale”, un innovativo strumento di stima della resa basato sul riconoscimento automatico dei frutti tramite riprese video e algoritmi di Intelligenza Artificiale. Nel 2025 sono stati testati tre modelli per albicocco, pesco e pero, sviluppati sulla base di circa 40mila immagini confrontate con tre anni di dati storici di produzione. Il contributo delle immagini alla stima ha evidenziato la necessità di integrare ulteriori fonti di dati per migliorare la precisione. “Per ottenere stime più accurate", sottolinea Onofri, "dovremo integrare le immagini con ulteriori informazioni come dati meteo, indici di vegetazione e conoscenze agronomiche. La strada da seguire è questa”.

Sul fronte della gestione irrigua, la sperimentazione condotta con il supporto del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (Distal) dell’Università di Bologna ha mostrato risultati incoraggianti, con riduzioni dei volumi irrigui in alcuni casi superiori al 40% e un significativo miglioramento dell’efficienza d’uso dell’acqua, senza compromettere lo stato idrico delle piante. “Siamo ancora in una fase di validazione", afferma Luigi Manfrini, responsabile del gruppo di ricerca Unibo per Agrometeo - ma i dati indicano chiaramente il potenziale dei Dss irrigui. Il lavoro proseguirà per consolidare i risultati e affinare i modelli, com’è inevitabile che sia durante la fase sperimentale”.

Nel 2026 il progetto Agrometeo entrerà in una nuova fase, con l’obiettivo di rendere gli strumenti sempre più affidabili e integrati, rafforzando e confermando l’impegno di Conserve Italia nel costruire, insieme ai soci produttori, una frutticoltura da industria sempre più innovativa, efficiente e resiliente. “Questo progetto dimostra come la tecnologia possa diventare un alleato concreto dell’agricoltura", conclude Giovanni Causapruno, Sales Director Europe di xFarm Technologies, "trasformando i dati raccolti in decisioni operative, più rapide e sostenibili”.

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EFA News - European Food Agency
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