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CLARA MOSCHINI

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Bayer/2. Viticoltura rigenerativa: un modello accessibile

Progetto per salvaguardare identità unica dei vini e biodiversità locale

Gli interventi nel corso dell'evento “Rigenerare per crescere”, a cura di Bayer, hanno messo in luce lo stato dell'arte sull'innovazione rigenerativa in campo vitivinicolo (leggi notizia EFA News).

Alberto Fregonese, direttore tecnico Marcello del Majno evidenzia i risultati ottenuti: "Il legame con la comunità locale è uno degli elementi centrali del nostro percorso aziendale. Questo progetto di viticoltura rigenerativa consente di gestire in modo strutturato l’incremento della biodiversità e, grazie all’uso integrato di agrofarmaci innovativi e strumenti digitali, di preservare la qualità delle uve ottimizzando gli input, con ricadute positive in termini di efficienza economica e rapporto con il territorio".

”La viticoltura rigenerativa inserita nel contesto biologico in cui noi operiamo richiede soluzioni pienamente compatibili con questo approccio. L’impiego della confusione sessuale per la gestione della Lobesia botrana, ad esempio, ha consentito di mantenere la qualità delle produzioni, riducendo il calpestamento del terreno, favorendo l’entomofauna utile e riducendo l’uso di acqua per i trattamenti insetticidi, con benefici concreti per suolo e ambiente”, spiega Alberto Grasso, direttore tecnico e responsabile agronomico Casa Emanuele di Mirafiore - Fontanafredda.

Da parte sua, Sergio Belmonte, direttore tecnico Vigna e Cantina Montaribaldi, conclude: "L’utilizzo del digitale per il monitoraggio delle malattie, previsto dal progetto di collaborazione “Rigenerare per crescere”, ha reso più efficace la gestione della peronospora in un contesto di cambiamento climatico. L’ottimizzazione dei trattamenti ci ha consentito di ridurre gli impatti ambientali e i passaggi non necessari in vigneto, con benefici concreti su costi, efficienza e produttività".

Le esperienze hanno mostrato come la rigenerazione sia un percorso concreto e vantaggioso in contesti colturali e territoriali diversi: dai vigneti di pianura a quelli collinari, dalla gestione biologica a quella integrata, contribuendo a migliorare redditività, efficienza, resilienza e sostenibilità.

Un approfondimento specifico è stato dedicato alla biodiversità. Dal 2025 Bayer Crop Science collabora con 3Bee, la nature tech specializzata nella misurazione, tutela e rigenerazione della biodiversità. All’interno del progetto “Rigenerare per crescere” sono state integrate nelle quattro aziende partner analisi satellitari e parametri ambientali con il monitoraggio degli insetti impollinatori tramite otto sensori IoT Spectrum, dispositivi bioacustici non invasivi sviluppati da XNatura – la divisione di Nature Intelligence di 3Bee.

A queste attività si è aggiunta la definizione di Biodiversity Action Plan sito specifici, utili a orientare possibili azioni di miglioramento. I primi dati raccolti mostrano condizioni ecologiche superiori rispetto al benchmark di mercato per tutti i vigneti coinvolti, confermando il valore delle pratiche rigenerative adottate e il ruolo della tecnologia come strumento di valutazione scientifica e replicabile.

"La collaborazione con Bayer e le aziende vitivinicole nasce dalla consapevolezza che monitorare e preservare la biodiversità locale significa proteggere l'integrità del territorio e l’identità unica dei vini. In un momento in cui il settore agricolo è chiamato a misurarsi con le sfide del cambiamento climatico e della perdita di habitat, abbiamo implementato un approccio concreto e scientificamente fondato per comprendere, quantificare e migliorare il rapporto tra attività vitivinicola e natura", ha dichiarato Daniele Valiante, Agronomist & Biodiversity Strategist di 3Bee.

Nella parte conclusiva dell’evento, Bayer ha illustrato gli sviluppi previsti per il 2026 del progetto: l’apertura del percorso a nuove aziende interessate alla viticoltura rigenerativa, il rafforzamento di strategie di difesa in ottica rigenerativa sulle principali avversità della vite associate alla misurazione di specifici Kpi oltre all’implementazione di attività di formazione.

L’obiettivo è rendere la viticoltura rigenerativa un modello accessibile, misurabile e replicabile su scala più ampia, costruendo insieme ai viticoltori un percorso capace di coniugare tutela delle risorse naturali, competitività e valore lungo l’intera filiera.

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EFA News - European Food Agency
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