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Frascarelli (UniPerugia): "Accordo Mercosur ha grande valore politico-economico"

L'accademico nel corso del BoviDay (Verona, 10 giugno) affronterà anche il tema della Pac 2028-2034

Mancano poche settimane alla prima edizione del BoviDay – Giornata della Carne Bovina, organizzata da Expo Consulting srl, in programma il 10 giugno 2026 presso l’Hotel Expo Verona, a Villafranca (VR), a partire dalle ore 8.30.

Tutta la filiera di uno dei pochi comparti dell’agroalimentare italiano che attualmente registra dati positivi si ritroverà davanti a un ricco parterre di esperti che, dal settore primario a quello economico, dalla macellazione alla trasformazione, passando per gli approfondimenti sui benefici della carne bovina nella dieta mediterranea e le fake news che periodicamente colpiscono il comparto, proporranno strategie per rafforzare la filiera e renderla più competitiva.

Tra i relatori del programma ci sarà anche Angelo Frascarelli, docente presso il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, che affronterà un tema particolarmente caldo: quanto le misure previste dalla nuova Pac (2028-2034) incideranno sul settore della carne bovina e quali opportunità o criticità potranno derivare dall’accordo Mercosur.

“La riforma della Politica agricola comune", dichiara Frascarelli, "porterà a una ridefinizione degli equilibri tra le diverse forme di allevamento bovino. La zootecnia estensiva vedrà un aumento del sostegno grazie a un pagamento di base più elevato nelle aree montane e per gli allevamenti maggiormente impegnati nel benessere animale, mentre la zootecnia ad elevata densità subirà una progressiva riduzione dei titoli e quindi del sostegno specifico. Nel complesso si andrà verso un sostanziale riequilibrio tra i due sistemi produttivi”.

Se l’accordo Mercosur rappresenta una sfida per gli allevatori italiani ed europei, non vanno  sottovalutate le opportunità che ne possono derivare. “L’Italia è un Paese strutturalmente importatore di vitelli e carne bovina congelata", sottolinea ancora Frascarelli, "e un’apertura del mercato potrebbe risultare positiva per i consumatori. È vero che per i produttori aumenterà la concorrenza, ma l’impatto complessivo non sarà particolarmente rilevante anche grazie alle clausole di salvaguardia previste dall’accordo. Il comparto, tuttavia, si conferma tra i pochi dell’agroalimentare nazionale a registrare attualmente per gli allevatori prezzi remunerativi. Esiste poi una criticità, o meglio un tema troppo spesso sottovalutato – afferma il docente – ed è quello ambientale, legato alla scrupolosa applicazione della Direttiva nitrati, soprattutto in Pianura Padana, dove si concentra gran parte della zootecnia italiana. Ritengo che sarebbe fondamentale applicare pienamente le norme esistenti senza pensare a ulteriori irrigidimenti”.

Frascarelli è netto anche sugli standard sanitari e di benessere animale adottati a livello europeo che – precisa – “restano tra i più elevati al mondo. L’Europa compete sulla qualità e sulle regole", conclude, "mentre altri sistemi produttivi puntano soprattutto sui costi. L’accordo Mercosur si inserisce in questa dinamica e va letto anche come un’operazione di apertura commerciale e cooperazione internazionale. Si tratta di un accordo di libero scambio dal grande valore economico e politico, un grande modello di democrazia, frutto di un negoziato durato oltre vent’anni che testimonia la capacità dell’Unione europea di costruire relazioni commerciali globali, come quelle attualmente in corso, ad esempio,  con India e Australia”.

La partecipazione alla Giornata della Carne Bovina è gratuita. È invece obbligatoria l'iscrizione.

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EFA News - European Food Agency
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