Amadori: numeri in crescita nel 2025
Ricavi oltre 1,8 mld, investimenti pari a 87 mln euro, organico sale a circa 9.500 persone
Il Gruppo Amadori chiude l'esercizio 2025 con una redditività solida e risultati in linea con gli obiettivi del Piano Strategico, rafforzando il proprio ruolo ai vertici del comparto agroalimentare italiano. Nel 2025 il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato pari a 1.829 milioni di euro, in crescita rispetto ai 1.721 milioni del 2024, e un Ebitda di 195 milioni di euro, in crescita rispetto ai 148,5 milioni nel 2024, con un’incidenza sul fatturato che ha superato la soglia del 10%.
"I risultati - spiegano dall'azienda - testimoniano la validità della visione strategica e del modello di business costruito sulla centralità delle filiere produttive e sull’evoluzione proteica dell’offerta. Il 2025 è stato infatti un anno di consolidamento del posizionamento del Gruppo come “The Italian Protein Company”, con un portafoglio prodotti ampio e diversificato, a base di fonti proteiche animali e vegetali, provenienti da filiere controllate, all'insegna di un servizio e di una qualità capaci di incontrare esigenze e bisogni di clienti e consumatori".
“Il 2025 ha impresso un'accelerazione importante all'evoluzione del nostro assetto produttivo, in coerenza con il nostro Piano strategico, generando una crescita del fatturato accompagnata da uno sviluppo equilibrato dei volumi. Gli investimenti fatti nel corso dell'anno ci hanno permesso di ampliare la capacità degli impianti e, al contempo, di innovare i processi industriali esistenti. Il nostro obiettivo è diventare una Protein Company sempre più sostenibile e innovativa e rafforzare la nostra leadership lungo tutta la filiera, coniugando efficienza produttiva e solidità patrimoniale”, ha commentato Denis Amadori, amministratore delegato del Gruppo.
Il 2025 ha visto investimenti strategici pari a 87 milioni di euro in aumento rispetto all’esercizio precedente. Il piano di crescita e sviluppo è stato finalizzato da un lato, all'ampliamento della capacità produttiva e dall'altro all’efficientamento tecnologico degli asset esistenti. Tra questi, la nuova piattaforma logistica primaria di Cesena, progetto strategico ad alto tasso di innovazione con un investimento di 62 milioni di euro.
Il piano proseguirà per il periodo 2026 e 2028 con ulteriori 330 milioni di euro circa di investimenti, per consolidare le filiere con attenzione rivolta al benessere animale, aumentare la capacità produttiva e supportare l’efficienza attraverso investimenti in campo tecnologico e sempre di più orientati in ottica Esg.
Grazie all'attività di quasi 9.500 donne e uomini, tutti attivi/e in Italia, la filiera del Gruppo conta 19 siti produttivi e circa 800 allevamenti, a gestione diretta e in convenzione, per la produzione di un’offerta ampia e di qualità: proteine "bianche" (carni avicole), "gialle" (uova e ovoprodotti), "rosa" (carni di suino , anche attraverso il brand Lenti) e "verdi" (a base di legumi, attraverso la linea veggy Amadori e il brand Unconventional 100% Vegetale, entrato a far parte dell’architettura di Gruppo da maggio 2026).
Con una quota di mercato pari a circa 30% nel settore avicolo, si distinguono i risultati de "Il Campese", fiore all'occhiello dell'offerta, che ha registrato performance d'eccellenza sia in termini di volumi sia di fatturato confermandosi la prima filiera italiana del pollo allevato all'aperto e la seconda in Europa. Una case history di grande successo che nel 2026 celebra il suo 25° anniversario.
EFA News - European Food Agency