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CLARA MOSCHINI

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Valle d'Aosta Lard d'Arnad Dop: approvato nuovo disciplinare

Modifica approvata a 30 anni dalla registrazione dell'eccellenza valdostana

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 luglio il decreto ministeriale di approvazione delle modifiche del disciplinare di produzione del Valle d'Aosta Lard d'Arnad Dop. Le modifiche approvate consentono di aggiornare il disciplinare mantenendo intatta l’identità della Dop e rendendolo maggiormente aderente alle esigenze operative delle imprese e alla normativa unionale.

Tra gli interventi di maggiore rilievo figurano l’adeguamento di alcune regole produttive per agevolare l’organizzazione delle lavorazioni senza alterare le caratteristiche tradizionali del prodotto, il rafforzamento delle disposizioni sulla tracciabilità e sulla trasparenza lungo la filiera e l’aggiornamento delle norme di etichettatura e presentazione, così da offrire informazioni ancora più chiare ai consumatori.

Un importante approdo, a distanza di 30 anni dalla registrazione della Dop, che conclude l’iter amministrativo culminato, lo scorso maggio, con la riunione di pubblico accertamento tenutasi presso la sede del Comune di Arnad: riunione ampiamente partecipata, in un clima di confronto costruttivo a testimonianza della volontà condivisa di rafforzare la Denominazione e di mettere le basi per nuove comuni progettualità.

Un’architettura istituzionalmente condivisa grazie al lavoro, nell’articolato dossier di modifica, del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, in coordinamento con la Regione Autonoma Valle d’Aosta, e di Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) che ha curato gli aspetti tecnico-giuridici, accompagnando e dando forma normativa alle esigenze espresse dai produttori.

Un percorso di tutela e valorizzazione che trova nella Festa del Valle d’Aosta Lard d’Arnad Dop, in programma dal 27 al 30 agosto 2026 nel borgo di Arnad, il suo momento più rappresentativo: un’occasione in cui il prodotto torna protagonista insieme al territorio che lo ha generato.

Il Valle d’Aosta Lard d’Arnad Dop è un prodotto tipico della Valle d’Aosta ottenuto dalla lavorazione del dorso e delle spalle del maiale. Dopo essere stato rifilato del grasso eccedente, il lardo viene lavorato e disposto in appositi recipienti di legno chiamati doils, realizzati tradizionalmente in rovere, castagno o larice. All’interno dei doils, il lardo viene sistemato a strati e ricoperto con sale, acqua salata e aromi naturali come rosmarino, aglio, salvia e alloro; in alcuni casi vengono aggiunte spezie non macinate. La stagionatura dura almeno tre mesi e può protrarsi fino a 12 o 15 mesi, a seconda delle caratteristiche desiderate del prodotto. Al termine del processo, il lardo viene confezionato sottovuoto o in contenitori di vetro.

Le prime testimonianze documentate della lavorazione del Lard d’Arnad risalgono al XVI secolo. La tecnica di conservazione nei doils affonda invece le proprie radici nella tradizione locale del Settecento: alcuni esemplari sono stati ritrovati nelle antiche cucine del castello di Arnad.I suini destinati alla produzione, di età non inferiore ai nove mesi vengono allevati in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Dal gusto delicato e aromatico, il Valle d’Aosta Lard d’Arnad Dop viene tradizionalmente servito come affettato, spesso accompagnato da pane nero e miele. È inoltre utilizzato nella preparazione di piatti della cucina valdostana, in particolare ricette a base di polenta e selvaggina.

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EFA News - European Food Agency
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