Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Pasticceria Dagnino: sfratto rinviato

Chiesto il vincolo per opere custodite all'interno dello storico punto vendita romano

Ancora per un po' la storica pasticceria Dagnino allieterà i suoi clienti nel centro di Roma. Dopo l'annuncio della chiusura alla fine dell'anno scorso, per mancato rinnovo del contratto di locazione da parte del gruppo Feltrinelli, proprietario dei locali (leggi notizia EFA News), lo sgombero è stato rinviato di un mese dopo l'intervento di Italia Nostra Roma, che ha avviato un'azione urgente rivolta alla Soprintendenza di Roma per ottenere il vincolo di bene artistico.

Situata in piazza della Repubblica, dove ha aperto i battenti nel lontano 1955, diffondendo nella capitale, le specialità dolciarie siciliane iniziate a fine '800 dal suo fondatore Nicola Dagnino, la celebre pasticceria potrebbe assumere la qualifica di "Bottega storica" per ragioni artistiche e letterarie. Una vicenda che, per alcuni versi, ricorda quella di un altro glorioso locale romano, l'Antico Caffè Greco (leggi notizia EFA News).

"Ci aspettiamo anche che la politica culturale di una grande impresa come Feltrinelli abbia riconoscenza di quegli storici momenti che videro col nostro presidente Giorgio Bassani editore del Gattopardo, una riconquista contemporanea dello scenario letterario di tutto il mondo", si legge in una nota di Italia Nostra.

Secondo l'associazione “oggi la civiltà dei nostri luoghi passa dall’obbligo di un riconoscimento di valore innegabile”, pertanto l'auspicio è che Dagnino diventi “il punto di partenza di un programma di recupero che non sia una opaca ripetizione dei dozzinali negozi che hanno reso invivibile e indistinguibile i luoghi di questa città”.

Il locale romano di Dagnino fu fatto aprire a metà del secolo scorso per iniziativa di Andrea Dagnino, che incaricò l'architetto Giuseppe Contino per la progettazione generale, mentre gli interni vennero realizzati dai pittori Alfonso Amorelli (1898-1969) ed Herta Schaeffer (1914-1984) e dallo scultore Italo Mangiameli (1896-1968).

Da ricordare anche i numerosi film girati nell'ultimo ventennio presso la pasticceria, con il coinvolgimento di registi come Michele Placido, Daniele Lucchetti, Mario Martone e Pupi Avati, nonché alcune mostre d'arte contemporanea a cura dello storico dell'arte Pier Paolo Pancotto, ospitate nello stello locale.

lml - 61463

EFA News - European Food Agency
Collegate
Simili