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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Camst, migliora efficientamento energetico

Nuovo sito web per il bilancio di sostenibilità

Riduzione dei consumi come risultato degli investimenti nelle infrastrutture, nel monitoraggio, nell’innovazione digitale e nella formazione di dipendenti, fornitori e clienti, ma anche lotta allo spreco alimentare e impegno sui temi della diversità, dell’equità e dell’inclusione. Sono alcuni degli aspetti principali che emergono dal Bilancio di sostenibilità 2025 di Camst group, appena pubblicato nel nuovo sito che l’azienda ha dedicato alla rendicontazione ambientale, sociale ed economica del gruppo.

Nel bilancio, redatto in forma volontaria secondo gli standard Esrs (European Sustainability Reporting Standards) - ovvero gli standard europei di rendicontazione della sostenibilità adottati dalla Commissione Europea nell'ambito della direttiva Csrd – sono evidenziati i traguardi raggiunti, frutto di interventi strutturali, tecnologie all’avanguardia e comportamenti individuali che hanno ridotto gli sprechi e valorizzato le risorse lungo la filiera.

Tra i dati più significativi, il contenimento del 18% del consumo di energia primaria per la produzione di ciascun pasto, l’impegno su più fronti contro lo spreco alimentare, con 37 tonnellate di prodotti donate in beneficenza in provincia di Bologna, 10.000 bag antispreco distribuite nelle scuole e numerose iniziative di sensibilizzazione organizzate sul territorio, e le oltre 90.000 ore di formazione ai dipendenti, affrontando temi di stretta attualità come quelli della diversità, dell’equità e dell’inclusione.

Il risultato più significativo riguarda l'efficientamento energetico: nel perimetro Camst Ristorazione e Ristorazione Futura, l'indicatore di energia primaria per pasto si è ridotto di circa un quinto (-18%) nel periodo 2021-2025 rispetto al periodo di riferimento 2017-2020, passando da un valore medio di 3,055 a 2,501 kWhep (chilowattora di energia primaria) per pasto. Nel 2025 sono stati realizzati diversi interventi sia nei centri cottura sia nella rete di ristoranti self-service Tavolamica, come la sostituzione di caldaie obsolete, l'installazione di pompe di calore e di sistemi di illuminazione a Led, e una nuova rete di telegestione dei consumi. A regime, si stima un risparmio di circa 400.000 kWh primari all'anno.

Altra leva utilizzata per ottenere migliori performance energetiche è stata quella dell’autoproduzione da fonti rinnovabili: un nuovo impianto fotovoltaico da 84,80 kW di picco è stato installato presso la sede centrale di Villanova di Castenaso (BO), apportando all’azienda una produzione annua stimata di 109.477 kWh, di cui circa il 90% per i consumi interni. Camst ha lavorato anche sul fronte educativo con il progetto "Accendiamo il risparmio energetico", rivolto ai dipendenti: un corso di formazione online e una sfida tra cucine basata sui consumi reali.

Sul fronte idrico, Camst group nel 2025 ha lavorato nella direzione di una maggiore accuratezza del sistema di monitoraggio dei consumi che coinvolge 103 punti di consumo su 189 punti di prelievo attivi. L'obiettivo per il 2026 è ampliare ulteriormente il monitoraggio.Il gruppo ha inoltre proseguito nell'adozione di soluzioni per ridurre l’utilizzo di acqua nelle attività di pulizia. Sono stati introdotti sistemi a secco in circa 20 locali di produzione e nuove macchine lavapavimenti, più efficienti, in 33 centri di costo.

Nella lotta allo spreco, Camst group, attraverso la collaborazione con Banco Alimentare e altre realtà del terzo settore, nel 2025 ha donato circa 37 tonnellate di prodotti dal magazzino Ce.Di. dell'Interporto di Bologna a diverse realtà no profit. Grazie a un’altra partnership strategica, quella con la multiutility Hera, 42,99 tonnellate di oli vegetali esausti raccolte in 289 punti ristorazione sono diventate circa 44.000 litri di biocarburante, evitando emissioni da fonti fossili per 121 tonnellate di CO₂ equivalenti, mentre nelle cucine di Ribò, la società dedicata alla gestione della ristorazione scolastica a Bologna,  circa 259 tonnellate di scarti organici hanno generato 21.138 m³ di biometano, evitando emissioni pari a 42 tonnellate di CO₂ equivalenti.

Anche la gestione interna delle risorse produce un risparmio misurabile: attraverso una piattaforma digitale per favorire il riutilizzo di attrezzature aziendali dismesse tra i diversi punti vendita e stabilimenti, nel 2025 sono state completate 718 cessioni interne. Nello stesso anno, il totale dei rifiuti prodotti dall’azienda è sceso a 2.650 tonnellate (erano 2.785 nel 2024).

Le persone sono al centro del modello cooperativo di Camst group, che nel 2025 conta 10.715 dipendenti, con una presenza femminile pari all'84% della forza lavoro. Il 99,7% dei dipendenti è coperto da contratti collettivi nazionali. Camst è stata parte attiva nella delegazione per il rinnovo del CCNL Multiservizi nel 2025, garantendo aumenti salariali del 16% in un quadriennio e tutele per la violenza di genere e la maternità. Nello stesso anno, l’azienda ha erogato 91.517 ore di formazione per lo sviluppo delle competenze, di cui 1.961 sui temi della diversità, equità e inclusione (DE&I).

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EFA News - European Food Agency
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