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La Germania fa i conti con lo sciopero del latte

Il sindacato vuole aumenti del 4,1%: il 14 luglio incontro decisivo per la contrattazione nel lattiero-caseario

La Germania è alle prese con una dura vertenza che riguarda il settore lattiero caseario. Lo rende noto in un comunicato il sindacato NGG (Sindacato dei lavoratori dell'industria alimentare, delle bevande e della ristorazione), secondo cui "non c'è un pericolo immediato di 'carenza di latte', almeno per ora. Tuttavia, avverte il sindacato nella nota ufficiale, "in Baviera potrebbero iniziare a comparire vuoti sugli scaffali refrigerati".

I sindacalisti dell'Ngg hanno segnalato questa possibilità annunciando scioperi di avvertimento presso caseifici e stabilimenti lattiero-caseari in tutto il Land. Il motivo di questa che potrebbe diventare un grosso problema per la Germania? Semplice: si sta intensificando la vertenza per salari più alti e misure di alleggerimento del carico di lavoro per i dipendenti dell'industria lattiero-casearia bavarese. 

"Dalla ricezione del latte crudo al prodotto finito, la pressione nel settore è enorme - spiega Mustafa Öz, presidente regionale dell'NGG Baviera e capo negoziatore nella vertenza collettiva - in particolare sulle linee di produzione e nelle celle frigorifere. Gli straordinari sono la norma. Nove dipendenti su dieci sono già al limite delle forze e non si vede la fine di questo carico di lavoro eccessivo". 

Il settore deve, inoltre, affrontare una carenza di personale qualificato, una lacuna che i colleghi cercano attualmente di colmare con sforzi supplementari. Finora, l'industria lattiero-casearia bavarese ha offerto un aumento salariale pari appena all'1,9% su base annua. "Non basta - sostiene Öz - Per dirla senza mezzi termini, è un'offerta da 'latte scremato': ben lungi dal dimostrare rispetto per il duro lavoro dei dipendenti". 

In rappresentanza dei circa 20.000 lavoratori del settore in Baviera, l'NGG chiede un aumento salariale del 4,1%. Gli apprendisti che si stanno formando come tecnologi lattiero-caseari o tecnici di laboratorio nel settore dovrebbero ricevere 80 euro in più al mese. Inoltre, il sindacato punta a ottenere per i dipendenti la possibilità di scegliere tra tempo libero aggiuntivo o un beneficio di valore fisso equivalente a cinque giornate lavorative. Il sindacato NGG basa questa cifra sui dati dell'Agenzia per il lavoro.

"L'industria lattiero-casearia bavarese gode di ottima salute economica - commenta Mustafa Öz - Lo dimostra il fatto che gli stabilimenti operano su quattro turni, a volte sette giorni su sette. Il lavoro prosegue praticamente 24 ore su 24. Tuttavia, tutto ciò avviene a scapito dei dipendenti. Se i datori di lavoro non presenteranno un'offerta ragionevole, la situazione si aggraverà nella seconda metà di luglio, in tutta la Baviera". 

L'obiettivo è evitare di dover "mettersi a dieta", almeno per quanto riguarda i salari: chi produce yogurt, formaggio, quark e prodotti simili merita di guadagnare di più. Questa è la richiesta del sindacato NGG. "I lavoratori del settore lattiero-caseario non si faranno certo liquidare con una proposta salariale da 'latte scremato'", conclude Öz.

Il sindacato e i datori di lavoro si incontreranno martedì 14 luglio per il terzo e decisivo round di contrattazione collettiva. 

Fc - 61541

EFA News - European Food Agency
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