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Caffè stimola ormoni sessuali: ecco perché

Studio dell'Università di Oulu, in Finlandia, sui metaboliti circolanti

Circa due terzi degli adulti americani assume caffè quotidianamente e questa abitudine è probabilmente un bene. Il caffè è associato a una serie di benefici per la salute, tra cui una riduzione del rischio di malattie come diabete, Alzheimer e Parkinson. Nel frattempo, un recente studio finlandese sta rivelando come il caffè influisca sui nostri ormoni sessuali e sul metabolismo.

I ricercatori biomedici dell'Università di Oulu hanno analizzato i dati di oltre 2.200 adulti di mezza età per studiare i metaboliti circolanti, i marcatori di rischio cardiometabolico e gli ormoni sessuali dei consumatori di caffè. I ricercatori hanno scoperto che chi beve caffè con più frequenza riscontra avere meno grasso totale e viscerale e più massa muscolare scheletrica (nonostante avessero un indice di massa corporea simile). Secondo il team di ricercatori finlandesi, tale fenomeno potrebbe essere dovuto al fatto che la caffeina stimola il sistema nervoso simpatico, aumentando il metabolismo basale, il dispendio energetico e la lipolisi termogenica, ovvero la combustione dei grassi per produrre calore.

Lo studio ha anche riscontrato alcune interessanti associazioni specifiche per sesso negli uomini. Gli uomini che bevevano più caffè presentavano profili glicemici e insulinici più sani, concentrazioni più elevate di testosterone biodisponibile e livelli più alti di globulina legante gli ormoni sessuali (Shbg). I loro livelli di testosterone libero, d'altro canto, erano leggermente inferiori.

Il testosterone biodisponibile consiste nel testosterone libero (non legato ad alcuna molecola, in genere a bassi livelli) unito al testosterone legato all'albumina: è la forma "utilizzabile" dell'ormone. L'Shbg è uno dei meccanismi con cui il corpo controlla la quantità di ormoni sessuali biodisponibili (inclusi gli androgeni come il testosterone) legandosi ad essi e disattivandoli.

Secondo il team di ricercatori, è possibile che questi meccanismi ormonali svolgano un ruolo nell'associazione tra il consumo di caffè e un ridotto rischio di diabete in entrambi i sessi. Si è infatti scoperto che le donne mostravano associazioni ormonali più modeste, livelli di Shbg leggermente più elevati e valori più bassi di androgeni liberi. Bassi livelli di Shbg sono stati collegati a una maggiore incidenza di diabete di tipo 2 sia nelle donne che negli uomini. Tuttavia, trattandosi di uno studio osservazionale, non è possibile trarre conclusioni in merito a un rapporto di causa-effetto.

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EFA News - European Food Agency
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