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CLARA MOSCHINI

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Seafood Expo Asia 2026: c'è anche il Masaf

Sotto i riflettori il "caso" Granchio Blu, la tracciabilità delle filiere e l'alta qualità dei crostacei del Mediterraneo

Entra nel vivo la presenza del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) alla 14ª edizione del Seafood Expo Asia di Singapore, in programma presso il Sands Expo and Convention Centre. Promossa nell'ambito del Programma Nazionale Feampa 2021-2027 insieme a Coldiretti Pesca e a dieci aziende rappresentative di sette Regioni italiane, la prima missione istituzionale del ministero nell'area Apac si sta distinguendo per un’azione integrata di diplomazia economica.

A confermare il valore strategico dell'iniziativa per il Made in Italy, la cerimonia d'inaugurazione dello Stand Italia ha visto la partecipazione straordinaria di Low Yen Ling, ministro di Stato Senior per il Ministero della Cultura, della Comunità e della Gioventù e per il ministero del Commercio e dell'Industria di Singapore, insieme all'Ambasciatore d’Italia a Singapore Dante Brandi, e alla direttrice generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Masaf Graziella Romito, alla presenza di Roberta Cafiero, dirigente Gestione dei fondi strutturali Feampa per la pesca marittima e l’acquacoltura. L'azione corale del "Sistema Italia" è stata ulteriormente suggellata dal ricevimento in Residenza promosso dall'Ambasciata nella serata del 2 settembre con i vertici di Ice, Sace, Camera di Commercio, buyer e stakeholder della ristorazione e dell'import asiatico. 

I dati di settore evidenziano la centralità della missione: mentre l'Asia assorbe oltre il 72% dei prodotti ittici destinati all'alimentazione umana a livello globale, la quota dell'export ittico italiano nell'area è attualmente limitata a circa l'1,5%-3% del totale nazionale. Una forbice che rivela un potenziale inespresso elevatissimo, proprio mentre Singapore si conferma non solo un mercato da 5,9 milioni di abitanti che importa oltre il 90% del proprio fabbisogno alimentare, ma il primo hub logistico e commerciale attraverso cui ri-esportare oltre il 40% delle merci verso un bacino di oltre 680 milioni di consumatori nell'area Asean. 

"Siamo qui a Singapore per raccontare una filiera italiana che sa unire la cultura del mare a una straordinaria capacità imprenditoriale, fatta di ricerca, innovazione e sostenibilità", ha dichiarato Graziella Romito, direttrice generale della pesca marittima e dell'acquacoltura del Masaf. "Portare il Made in Italy nel mondo, in un mercato strategico e ad altissimo potenziale come quello asiatico, significa non presentare semplicemente ciò che produciamo, ma raccontare come lo produciamo, da dove arriva e quali valori porta con sé. Singapore è la porta d'accesso ideale per accreditare la tracciabilità, la sicurezza e la qualità certificata delle nostre imprese di fronte ai grandi operatori internazionali".

Particolarmente denso il palinsesto delle presentazioni tecniche e sensoriali della prima giornata. Grande attenzione è stata riservata alla storia di CO.PE.GO. (Consorzio Pescatori di Goro) e al suo direttore generale Massimo Genari, che ha illustrato come un'emergenza ambientale quale il Granchio Blu si stia trasformando in una filiera di valore: da 143 mila kg commercializzati nel 2024 a oltre 460 mila kg nel 2025, sostenuti da un investimento complessivo di 15 milioni di euro (di cui 11 milioni Pnrr) per un nuovo impianto di lavorazione orientato all'export internazionale. 

I temi della garanzia dell'origine e della tracciabilità sono stati approfonditi da Daniela Borriello, Responsabile Nazionale di Coldiretti Pesca, attraverso la presentazione del marchio "Firmato dai Pescatori Italiani", e dall'azienda Finittica, con l’esperienza maturata nella filiera controllata dei molluschi bivalvi e nelle produzioni biologiche. Nel pomeriggio, il focus sui crostacei d'eccellenza e sull'alta ristorazione (fine dining) ha visto protagonisti Francesco Semeraro per Ueno (con il marchio Ammaruni) e Antonella Millarte, Global Marketing Director di Don Gambero, con un approfondimento sulle tecniche di lavorazione a freddo senza glassatura a oltre 700 metri di profondità per preservare la compattezza e sapidità del Gambero Rosso del Mediterraneo. La giornata è stata completata dalla sessione di show-cooking guidata dallo chef Simone Fraternali.

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EFA News - European Food Agency
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