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Parma Food Valley: export in crescita a due cifre nel 2025

Pasta Barilla vale 2,5 mld euro, bene anche Prosciutto Parma (700 mln)

Domani sera si rinnova l'appuntamento con la Cena dei Mille, che ha già venduto oltre 80 biglietti all'estero.

Parma torna a trasformarsi in un’unica grande tavolata da 400 metri. È tutto pronto domani, martedì 8 settembre, per la settima edizione della Cena dei Mille, organizzata da Fondazione Parma Unesco Creative City of Gastronomy insieme al Comune di Parma. Mille commensali prenderanno posto tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, nel cuore del centro storico, per una serata che avrà come guest chef il Due Stelle Michelin Gennaro Esposito, patron de La Torre del Saracino. Un appuntamento sempre più internazionale, come conferma il sold out da record raggiunto in appena 6 minuti lo scorso 8 luglio, con oltre 80 biglietti acquistati dall’estero: dall’Australia agli Usa, fino a Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Olanda e Polonia, per un territorio che anche sui mercati internazionali continua a crescere.

Nel 2025 l’export delle 6 filiere della Parma Food Valley ha raggiunto i 5,78 miliardi di euro, in crescita del 12,7% rispetto ai 5,13 miliardi del 2024. Nel dettaglio, la pasta con Barilla vale 2,5 miliardi di euro, mentre il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha raggiunto i 2 miliardi. Seguono il Consorzio del Prosciutto di Parma con 700 milioni, il pomodoro di Mutti e Rodolfi Mansueto con 534 milioni, il latte di Parmalat con 26 milioni e le alici di Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti per 20 milioni di euro.

Una vocazione internazionale che si inserisce in un quadro complessivo in forte salute: nel 2025 le 6 filiere hanno raggiunto un fatturato al consumo di 12,5 miliardi di euro, +8,7% rispetto agli 11,5 del 2024 e +33% rispetto al periodo pre-Covid, con una quota export che supera il 46% del totale. A comporre il dato, la pasta guidata da Barilla (4,88 miliardi), Parmigiano Reggiano (3,96 miliardi), Prosciutto di Parma (1,6 miliardi), latte (Parmalat, 1,05 miliardi), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto, 912 milioni) e le alici con Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti (150 milioni).

Ad aprire la Cena dei Mille sarà come da tradizione l’aperitivo, con 18 postazioni. Dodici dedicate al food: sei rappresenteranno le già citate filiere della Parma Food Valley. Le altre sei vedranno protagonisti i Consorzi di Tutela di Culatello di Zibello, Coppa di Parma e Salame Felino, Salumi Dop Piacentini e Fungo di Borgotaro, insieme a Coppini Arte Olearia e a Destinazione Turistica Emilia con l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Le restanti sei saranno dedicate al beverage, equamente suddivise tra vini, analcolici e mixology.

A completare l’esperienza i partner storici della manifestazione: Bormioli Luigi firma i 1.000 sottopiatti in vetro opale da collezione, mentre Coccinelle realizza i mille braccialetti in pelle riservati ai commensali. Tra i partner dell’edizione 2026 c’è inoltre Audi Eurocar Parma, che affianca l’evento e i suoi protagonisti: per l’occasione, in Piazza Garibaldi, sarà esposta la Audi RS5. Infine rinnova la presenza anche il gruppo provinciale Panificatori Artigiani Parma.

Anche quest’anno la Cena dei Mille avrà un importante risvolto sociale: parte del ricavato sarà destinata ad attività di beneficenza. Nella passata edizione 20mila euro erano stati devoluti a Emporio Market Solidale Parma – realtà che sostiene circa 1.900 nuclei familiari per oltre 6.000 persone – per anticipare l’acquisto di un mezzo elettrico destinato alla consegna dei prodotti a oltre 200 famiglie che non riescono a raggiungere l’Emporio. Il ricavato dell’edizione 2026 servirà a coprire interamente l’importo del mezzo. In caso di maltempo, la cena si svolgerà sotto i portici di via Mazzini.

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EFA News - European Food Agency
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