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CLARA MOSCHINI

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Moria dei kiwi: abbiamo la soluzione?

Martedì 15 settembre, all'Università di Udine, i risultati del primo progetto dedicato alla sindrome

Il prossimo 15 settembre la Biblioteca scientifica dell'Università di Udine ospiterà i ricercatori che da anni studiano una delle emergenze più gravi della frutticoltura italiana, insieme a tecnici e operatori di tutta la filiera. La Kiwifruit Vine Decline Syndrome, conosciuta come "moria del kiwi", colpisce gli actinidieti della Penisola da oltre un decennio e dal 2012 ha già causato la perdita del 25% delle superfici coltivate a livello nazionale, con danni stimati tra 85 e 131 milioni di euro l'anno.

Una tendenza che l'estate 2026, tra ondate di calore e temperature ben oltre la norma, ha reso ancora più evidente, mettendo sotto pressione un comparto che è tra le eccellenze del made in Italy agroalimentare. 

A rispondere alla sindrome, attraverso un approccio interdisciplinare che integra ricerca di laboratorio e sperimentazione in campo, è Sos-Kiwi, il primo progetto di ricerca nazionale interamente dedicato allo studio della moria. Finanziato da Ager – Agroalimentare e Ricerca e coordinato dall'Università di Udine, il progetto riunisce per la prima volta competenze e territori chiave del Nord-Est, del Nord-Ovest e del Sud Italia: oltre all'Ateneo friulano, infatti, vi partecipano l'Università di Torino, l'Università di Napoli Federico II, l'Università Mediterranea di Reggio Calabria e la Fondazione Agrion. Un lavoro di squadra che, a oltre metà del suo percorso, ha già portato a risultati concreti: dall'identificazione dei patogeni ricorrenti negli impianti colpiti a un test molecolare per la diagnosi precoce, fino alle prime strategie di contenimento ecocompatibili già in corso di sperimentazione in campo.

"Con Sos-Kiwi abbiamo messo per la prima volta a sistema competenze e territori che prima lavoravano separatamente, dal Nord-Est al Sud Italia, per capire e contrastare insieme la moria del kiwi. I risultati che presentiamo il 15 settembre non restano sulla carta: sono strumenti concreti, come i test diagnostici, i nuovi consorzi microbici e i genotipi resilienti, che vogliamo mettere a disposizione della filiera. Questo convegno ci consente di fare il punto, riunendo in un solo luogo tutta la ricerca italiana impegnata su questo fronte", spiega Marta Martini, responsabile del progetto. 

La giornata, che si aprirà alle 9.00 e proseguirà fino alle 17.00, sarà scandita da quattro sessioniper un totale di 13 relazioni che ripercorrono l'intero percorso della ricerca: dallo stato dell'arte della moria in Italia e dal suo impatto economico e ambientale, all’analisi delle cause e dei patogeni coinvolti, dal ruolo della microbiologia del suolo e dei nuovi consorzi microbici messi a punto dal progetto, fino agli aspetti agronomici e genetici, con particolare attenzione a irrigazione, portinnesti e genotipi resistenti.Sul palco si alterneranno esperti delle Università di Udine, di Torino, Federico II° di Napoli, Mediterranea di Reggio Calabria, Tuscia di Viterbo, Università della Basilicata, oltre ad esperti del Crea, dell’Ersa e della Fondazione Agrion.

La giornata, infine, si chiuderà con una tavola rotonda dedicata alle prospettive future della filiera: un modo per ricordare che i risultati di Sos-Kiwi non restano nei laboratori, ma sono pensati per tornare nei campi, dove la ricerca trova la sua applicazione concreta ed è proprio questo, più di ogni altra cosa a rendere Udine, per un giorno, il punto di riferimento della ricerca italiana sulla moria del kiwi.

Alla tavola rotonda, moderata da Riccardo Loberti, Ager – Agroalimentare e Ricerca, interverranno il professor Raffaele Testolin dell'Università di Udine, tra i primi ricercatori a introdurre e studiare la coltura del kiwi in Italia; Irene Donati, Innovation Leader Protect Supply di Zespri; Mirco Stefanati, direttore tecnico di Kikokà; Paolo Tonello, direttore del Servizio Fitosanitario della regione Friuli Venezia Giulia, e Paolo Ermacora dell'Università di Udine, rappresentante del progetto Sos-Kiwi.

Il convegno si terrà martedì 15 settembre, dalle 9 alle 17, presso la Biblioteca scientifica dell'Università di Udine, in via Fausto Schiavi 44.

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EFA News - European Food Agency
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