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Il futuro dell'allevamento al centro della Giornata della suinicoltura

Accademici, operatori e istituzioni a confronto a Verona il 14 ottobre

Una filiera chiamata a cambiare, innovare e fare sempre più sistema. È il filo conduttore della 9ª Giornata della Suinicoltura, organizzata da Expo Consulting e in programma il prossimo 14 ottobre alla Camera di Commercio di Verona.

L'appuntamento, presentato ai giornalisti, punta sempre più a consolidarsi come momento di confronto e approfondimento per il comparto, favorendo il dialogo tra allevatori, veterinari, istituzioni e operatori della filiera.

“La nostra visione è fare della Giornata un punto di riferimento per tutto il settore – ha sottolineato Elisabetta Zagnoli, amministratore delegato di Expo Consulting – La nona edizione rappresenta una tappa importante di un percorso che vogliamo continuare a sviluppare nel tempo". 

La scelta di Verona si inserisce in un territorio dalla forte vocazione agroalimentare e zootecnica. Alex Vantini, componente della Giunta Agricoltura della Camera di Commercio di Verona, nel suo intervento ha evidenziato la necessità di valorizzare ulteriormente questo patrimonio attraverso innovazione, crescita e capacità di fare sistema, richiamando anche il tema della competitività della produzione nazionale e della reciprocità negli scambi commerciali.

Al centro del confronto anche la necessità di rafforzare la collaborazione tra le diverse componenti della filiera. Per Silvio Zavattini, presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Mantova, costruire relazioni solide tra allevatori, veterinari e istituzioni non può essere una risposta alle sole fasi di difficoltà, ma deve diventare una modalità permanente di lavoro.

“C’è bisogno invece di fare squadra sempre”, ha sottolineato Zavattini, richiamando il ruolo della prevenzione e della sanità degli allevamenti nell’affrontare le patologie che incidono sulla filiera. Biosicurezza, prevenzione e gestione sanitaria devono quindi procedere insieme, in un contesto nel quale le malattie rappresentano una delle principali criticità per il comparto.

Un’esigenza resa ancora più evidente dalla velocità con cui stanno cambiando allevamenti e professionalità, tra benessere animale, sostenibilità e contrasto all’antibioticoresistenza: su questo fronte la  la riduzione dell’uso degli antimicrobici rappresenta un aspetto sul quale il comparto ha registrato progressi significativi, sostenuti dal monitoraggio e dagli strumenti messi a disposizione da ClassyFarm.

Rispetto al tema della prevenzione, Stefano Adami, direttore del Servizio veterinario di Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche dell’ULSS 9 Scaligera, ha sottolineato il ruolo dei Servizi veterinari pubblici nel sostenere gli allevatori nel percorso di miglioramento.

“Affiancare l’allevatore e cercare di condurlo verso quei progressi, quei miglioramenti”, ha sottolineato Adami, evidenziando l’importanza del dialogo tra Servizi veterinari pubblici e filiera.

Un approccio particolarmente importante anche nella prevenzione delle malattie e nella gestione dei rischi sanitari. Tra questi, resta centrale la Peste Suina Africana (PSA), che continua a richiedere sorveglianza, biosicurezza e capacità di intervento coordinato sul territorio. Il rafforzamento della prevenzione e della collaborazione tra istituzioni, veterinari e filiera rappresenta quindi uno degli elementi chiave per la tutela del patrimonio suinicolo.

A portare la prospettiva concreta dell’allevamento è stato Sergio Visini, che ha raccontato l’esperienza maturata nella progettazione di un nuovo modello di allevamento, rappresentato dal suo marchio Piggly, con l’obiettivo di coniugare benessere animale, efficienza, sostenibilità ambientale e qualità della produzione.

Dalla progettazione degli edifici alla ventilazione naturale, dall’impiego del fotovoltaico alla valorizzazione degli effluenti, fino al monitoraggio della qualità dell’aria: un approccio nel quale la sostenibilità diventa parte integrante della gestione aziendale.

“Un allevamento sostenibile nasce da competenze, innovazione e capacità di gestire il cambiamento”, ha sintetizzato Visini, richiamando anche la necessità per l’allevatore di assumere un ruolo sempre più consapevole all’interno della filiera e di contribuire alla costruzione di valore e qualità.

È proprio sulle sfide che stanno trasformando il comparto – salute, benessere animale, nutrizione, biosicurezza, innovazione, sostenibilità e mercato – che si svilupperà il programma della 9ª Giornata della Suinicoltura.

L'evento ha come sponsor numerose aziende e ha il patrocinio, tra gli altri, di Assica, e Carni Sostenibili.

Per informazioni e il programma completo: https://www.giornatadellasuinicoltura.it/

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