Sanremo: Mogol testimonial della cucina italiana
Sul palco dell'Ariston, il celebre paroliere riceve la casacca con la targa Unesco
Insignita due mesi fa come patrimonio Unesco (leggi notizia EFA News), la cucina italiana trova un palcoscenico d'eccezione anche nell'evento nazional-popolare per eccellenza: il Festival di Sanremo. E lo fa in presenza di un mito vivente della canzone italiana. Nel ricevere da Carlo Conti il premio alla carriera, sul palco dell'Ariston Mogol ha anche avuto in dono la casacca ufficiale degli chef, recante la targa con riferimento alla Cucina Italia Patrimonio dell'Umanità Unesco.
Il 90enne celeberrimo paroliere e produttore musicale, autore di 1776 canzoni depositate, che hanno fruttato la vendita di 523 milioni di dischi, è infatti autore del testo di "Vai Italia" (musicato da Oscar Prudente e interpretato da Al Bano, con l'accompagnamento dei cori dei bambini dell'Antoniano e di Caivano), diventato inno ufficiale della candidatura della cucina italiana (leggi notizia EFA News).
Il testo di "Vai Italia" parla di una natura in fermento e di germogli "pronti a rifiorire", del profumo delle arance e delle mele, con un invito a condividere il pasto tutti insieme, sullo sfondo - nel video - della gigantesca tavola di un agriturismo, pronta ad essere apparecchiata da una tovaglia a quadretti.
"Oggi il maestro Mogol ha ricevuto il riconoscimento meritato per una carriera che non ha eguali. È l'autore di testi intramontabili che hanno fatto emozionare generazioni di italiani. Parole che sono diventate parte della nostra identità", è stato il commento del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. "Ha scritto anche "Vai Italia", la canzone che ha accompagnato il riconoscimento della cucina italiana a Patrimonio dell'Unesco: cantata dal maestro Al Bano, insieme al coro dell'Antoniano e ai ragazzi di Caivano. E possiamo dirlo: ha portato bene!. È stato un onore vederlo all'opera. Per questo, per tutto quello che ci ha dato, e per tutto quello che ci darà, grazie maestro".
EFA News - European Food Agency