Mercosur/4. Applicazione provvisoria: agricoltori contrari
Copa Cogeca preoccupata per l'aumento dei volumi dell'import, e non solo
Sono passate poche ora dall'annuncio che Argentina e Uruguay hanno detto sì al Mercosur (leggi notizia EFA News) che adesso arrivano le prime reazioni all'ok all'applicazione provvisoria da parte dell'Ue annunciato poco fa dal presidente della Commissione Ursula von der Leyen (leggi notizia EFA News).
"Un ulteriore colpo per l'agricoltura europea" è intitolato il comunicato ufficiale emesso dal Copa e Cogeca contro "l'annuncio di questo venerdì dell'intenzione della Commissione europea di procedere all'applicazione provvisoria dell'Accordo di libero scambio UE-Mercosur, nonostante i recenti sviluppi sempre più preoccupanti".
L'annuncio, spiegano le organizzazioni degli agriocoltori Ue, "non poteva che essere percepito dal settore agricolo, riunito oggi a Bruxelles presso i praesidia del Copa e della Cogeca, come una mancanza di considerazione per le fondate preoccupazioni che da anni solleviamo insieme ad associazioni ambientaliste, sindacati e associazioni dei consumatori in merito all'impatto di questo accordo".
"Queste preoccupazioni - prosegue la nota - non riguardano solo l'aumento dei volumi delle importazioni, che esercita pressioni soprattutto su settori sensibili come la carne bovina, il pollame e lo zucchero, ma anche le persistenti asimmetrie negli standard di produzione, nei requisiti ambientali, nelle norme sul benessere degli animali, nell'uso di prodotti fitosanitari e nelle norme sul lavoro, su cui l'UE non ha ottenuto garanzie in grado di rassicurare realmente produttori e consumatori".
"La recente relazione di audit della DG SANTE sulla carne bovina - prosegue il comunicato - e il continuo utilizzo di ormoni non fa che rafforzare queste preoccupazioni sia per i produttori che per i consumatori. È quindi profondamente preoccupante che l'accordo venga approvato in via provvisoria, non solo ignorando le preoccupazioni della comunità agricola, ma anche contraddicendo le ripetute assicurazioni della Commissione secondo cui un accordo commerciale di così vasta portata e controverso non sarebbe stato attuato senza un consenso parlamentare esaustivo, soprattutto a seguito del recente voto di deferimento della Corte di Giustizia Europea".
"La politica commerciale non deve andare a scapito del modello agricolo europeo - concludono Copa e Cogeca - Il settore agricolo è già sottoposto a una forte pressione economica a causa dell'aumento dei costi dei fattori di produzione, delle sfide climatiche e della volatilità del mercato. Procedere in questo modo lascerà un segno politico duraturo e rischia di minare ulteriormente la fiducia tra le istituzioni europee e le comunità rurali".
"Un ulteriore colpo per l'agricoltura europea" è intitolato il comunicato ufficiale emesso dal Copa e Cogeca contro "l'annuncio di questo venerdì dell'intenzione della Commissione europea di procedere all'applicazione provvisoria dell'Accordo di libero scambio UE-Mercosur, nonostante i recenti sviluppi sempre più preoccupanti".
L'annuncio, spiegano le organizzazioni degli agriocoltori Ue, "non poteva che essere percepito dal settore agricolo, riunito oggi a Bruxelles presso i praesidia del Copa e della Cogeca, come una mancanza di considerazione per le fondate preoccupazioni che da anni solleviamo insieme ad associazioni ambientaliste, sindacati e associazioni dei consumatori in merito all'impatto di questo accordo".
"Queste preoccupazioni - prosegue la nota - non riguardano solo l'aumento dei volumi delle importazioni, che esercita pressioni soprattutto su settori sensibili come la carne bovina, il pollame e lo zucchero, ma anche le persistenti asimmetrie negli standard di produzione, nei requisiti ambientali, nelle norme sul benessere degli animali, nell'uso di prodotti fitosanitari e nelle norme sul lavoro, su cui l'UE non ha ottenuto garanzie in grado di rassicurare realmente produttori e consumatori".
"La recente relazione di audit della DG SANTE sulla carne bovina - prosegue il comunicato - e il continuo utilizzo di ormoni non fa che rafforzare queste preoccupazioni sia per i produttori che per i consumatori. È quindi profondamente preoccupante che l'accordo venga approvato in via provvisoria, non solo ignorando le preoccupazioni della comunità agricola, ma anche contraddicendo le ripetute assicurazioni della Commissione secondo cui un accordo commerciale di così vasta portata e controverso non sarebbe stato attuato senza un consenso parlamentare esaustivo, soprattutto a seguito del recente voto di deferimento della Corte di Giustizia Europea".
"La politica commerciale non deve andare a scapito del modello agricolo europeo - concludono Copa e Cogeca - Il settore agricolo è già sottoposto a una forte pressione economica a causa dell'aumento dei costi dei fattori di produzione, delle sfide climatiche e della volatilità del mercato. Procedere in questo modo lascerà un segno politico duraturo e rischia di minare ulteriormente la fiducia tra le istituzioni europee e le comunità rurali".
Fc - 57917
EFA News - European Food Agency
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