Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Eurozona, prezzi alla produzione in aumento: allarme Italia

Il nostro Paese aumenta del 3% mese su mese e del 9,3% anno su anno

Mal comune mezzo gaudio, si usa dire. Mai come in questo caso il detto è azzeccato a guardare i prezzi alla produzione industriale che, a luglio 2026, rispetto a giugno 2026, sono aumentati dell'1,6% nell'area dell'euro e dell'1,4% nell'UE. Stando alle prime stime di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, a giugno 2026, i prezzi alla produzione industriale erano diminuiti dello 0,3% nell'area dell'euro e dello 0,2% nell'UE: quindi, a luglio, hanno subito una sterzata decisa. 

Non solo. I dati mostrano che l'Italia è tra i paesi sul podio per gli aumenti mensili (luglio 2026 su giugno 2026) più elevati dei prezzi alla produzione industriale: ci precede solo l'Irlanda con +4,3%, mentre noi con la Spagna segniamo un poco incoraggiante +3%: dietro c'è Cipro (+2,3%). Al contrario, le diminuzioni più marcate sono state osservate in Estonia (-3,3%), Finlandia (-1,6%) e Svezia (-1,1%). 

Per quanto riguarda gli incrementi annuali più elevati dei prezzi alla produzione industriale (cioè luglio 2026-luglio 2025) sono stati registrati in Irlanda (+14,8%), Lituania (+12,9%) e Bulgaria (+12,5%). Anche in questo caso, si diceva, mal comune mezzo gaudio, perché l'Italia si posiziona subito dietro, 4a nella triste graduatoria, con un preoccupante e pesante +9,3%. L'unica diminuzione è stata osservata in Lussemburgo (-7,3%).

Sempre a luglio 2026, rispetto a un anno prima, cioè a luglio 2025, i prezzi alla produzione industriale sono aumentati del 5,8% nell'area dell'euro e del 5,6% nell'UE.

In dettaglio, nell'area dell'euro, a luglio 2026 rispetto al mese precedente cioè rispetto a giugno 2026, i prezzi alla produzione industriale:

- sono rimasti stabili per i beni intermedi,

- sono aumentati del 5,6% per l'energia,

- sono aumentati dello 0,3% per i beni strumentali,

- sono rimasti stabili per i beni di consumo durevoli,

- sono diminuiti dello 0,1% per i beni di consumo non durevoli.

Sempre a luglio 2o26 rispetto al mese precedente I prezzi dell'industria nel suo complesso, esclusa l'energia, sono rimasti stabili. Nello stesso periodo, nell'UE, i prezzi alla produzione industriale: 

- sono aumentati dello 0,1% per i beni intermedi,

- sono aumentati del 4,7% per l'energia,

- sono aumentati dello 0,3% per i beni strumentali,

- sono aumentati dello 0,2% per i beni di consumo durevoli,

- sono diminuiti dello 0,2% per i beni di consumo non durevoli.

I prezzi dell'industria nel suo complesso, esclusa l'energia, sono aumentati dello 0,1%.

Nel confronto annuale per principale raggruppamento industriale e per Stato membro, nell'area dell'euro, a luglio 2026 rispetto a luglio 2025, i prezzi alla produzione industriale:

- sono aumentati del 6,3% per i beni intermedi,

- sono aumentati del 12,9% per l'energia,

- sono aumentati del 2,6% per i beni strumentali,

- sono aumentati del 2,9% per i beni di consumo durevoli,

- sono diminuiti dello 0,7% per i beni di consumo non durevoli.

I prezzi dell'industria nel suo complesso, esclusa l'energia, sono aumentati del 3,1%. 

Nell'UE, i prezzi alla produzione industriale:

- sono aumentati del 6,0% per i beni intermedi,

- sono aumentati del 12,5% per l'energia,

- sono aumentati del 2,4% per i beni strumentali,

- sono aumentati del 2,8% per i beni di consumo durevoli,

- sono diminuiti dello 0,9% per i beni di consumo non durevoli.

I prezzi dell'industria nel suo complesso, esclusa l'energia, sono aumentati del 3%. 



Fc - 62796

EFA News - European Food Agency
Simili