Blocco carne: Brasile va allo scontro con UE
Governo Lula minaccia ritorsioni e denuncia il potenziale impatto negativo sull'economia nazionale
Il Brasile non accetta lo stop all'esportazione di carne, pesce, uova e miele nell'Unione Europea, esprimendo "profonda preoccupazione" per le decisioni di Bruxelles (leggi notizia EFA News) e minaccia ritorsioni nel caso non si raggiunga un accordo "soddisfacente".
Il governo Lula risponde alle accuse dell'UE di non rispettare le norme comunitarie sull'uso di antimicrobici lungo la filiera produttiva, affermando di aver già fornito a Bruxelles la documentazione richiesta.
Secondo alcune stime l'impatto dell'interdizione europea alle carni e ad altri prodotti potrebbe avere un impatto non indifferente sull'economia brasiliana, il cui export nei settori coinvolti ha superato i 2 miliardi di dollari in valore, di cui 1 miliardo per la carne bovina e 781 milioni per il pollame.
Mentre prosegue il negoziato per la riapertura dei mercati tra le due sponde dell'Atlantico, Brasilia non esclude il ricorso alle clausole di salvaguardia previste per legge, all'accordo UE-Mercosur e al Wto. Il governo Lula lamenta in modo particolare la potenziale vanificazione dei benefici derivanti proprio dall'accordo UE-Mercosur.
EFA News - European Food Agency